domenica, settembre 27, 2026

Tommaso Merlo

 Le Nazioni Unite e il problema psichiatrico


A quell’orco latitante di Netanyahu è stato concesso ancora il palco delle Nazioni Unite mentre al presidente palestinese hanno negato il visto e si è collegato in videochiamata. Unica consolazione, l’immensa sala si è nuovamente svuotata all’ingresso di quel mostro genocida che dovrebbe marcire in galera invece di pontificare. Ha osato blaterare di aver prevenuto un genocidio invece di averlo commesso e ripetuto che l’esercito israeliano è il più morale del mondo e non una banda di terroristi che ha intenzionalmente preso di mira donne e bambini come dimostrato dall’ONU. Fuori dal Palazzo di Vetro una New York mobilitata per la presenza dell’immondo scarafaggio, il sindaco Mamdani lo avrebbe voluto arrestare ma non ne ha l’autorità e il resto delle istituzioni americane sono corrotte dalla mafia sionista fino al midollo osseo. La Casa Bianca ha appena autorizzato la fornitura gratuita ad Israele di altri 2,8 miliardi di dollari in armi, un pacchetto che include 40.000 bombe ad alta potenza. Soldi pubblici dati ad uno stato canaglia e genocida mentre colleziona crimini di guerra e mentre i cittadini americani sono sull’orlo della bancarotta. Un livello di corruzione politica e morale che finirà nei libri di storia ma anche di psichiatria. I sionisti e i loro schiavi americani sono anche impegnati a distruggere il Tribunale Internazionale in modo da farla franca quando non resterà più nemmeno un palestinese oppure quando il mondo civile e sano di mente riuscirà a fermarli. Quell’immensa aula vuota e quel palazzo assediato da manifestanti imbestialiti nonché i cittadini che da ogni angolo del globo hanno ignorato disgustati quell’orco dalle mani sporche di sangue, fa ben sperare in una nuova era in cui ai palestinesi verranno garantiti i diritti umani come a tutti i popoli del pianeta e in cui il sionismo verrà bandito come ideologia criminale indegna del mondo civile. Nella vita del resto contano i fatti e non le chiacchiere, chi è Netanyahu e cosa sia il sionismo si è capito a Gaza dopo decenni di corruzione mediatica e politica che ha permesso agli aggressori di spacciarsi da vittime drenando risorse e collezionando crimini nella totale impunità. I popoli del mondo intero hanno capito ma il cambiamento non si è ancora concretizzato perché la mafia sionista controlla ancora le posizioni chiave. E' solo questione di tempo, per il sionismo e tutti i suoi complici. A partire da Trump che ha anch’esso delirato dal palco dell’ONU lodandosi da solo visto che non lo fa nessuno. Acido, stanco, intontito e con anch'esso le mani sporche di sangue innocente. Anche per lui più un problema psichiatrico che politico. Trump blatera di una America fiorente quando in realtà è morente e si autocelebra come grande presidente quando perfino gran parte dei suoi elettori hanno capito come dietro tutto quel nauseabondo narcisismo si nasconda una persona debole, malvagia, profondamente incompetente ed un pessimo leader. La demenza senile galoppante ha solo aggravato un quadro psichiatrico compromesso fin dai tempi in cui il giovane rampollo newyorkese cercava di curare i suoi traumi infantili sguazzando nell’alta società. Sta andando a rotoli il suo corpo e la sua mente, sta andando a rotoli il suo paese e il mondo intero ma Trump bandisce la stampa mainstream colpevole di crepare il bunker psichico in cui si è rifugiato. Un quadro talmente desolante da far sembrare il presidente iraniano magari non un gigante ma perlomeno una persona sana di mente. Dal palco ha mostrato le foto delle ragazzine delle scuole e delle palestre sterminate dalle bombe americane ed israeliane ed ha ribadito come il suo paese sia vittima di una aggressione illegale perpetrata calpestando le istituzioni e il diritto internazionale che l’ONU dovrebbe garantire e questo con la scusa di una bomba atomica che non hanno e non vogliono mentre gli aggressori sionisti le detengono illegalmente e l’Occidente non fa una piega. Esempi palesi di geopsichiatria mentre la stitichezza di Hormuz prosegue e dopo aver perso la faccia, l’Occidente rischia di rimanere anche a stomaco vuoto. Sul palco sono saliti anche i leader europei ma non li ha cagati nessuno, per decenni hanno predicano democrazia e diritti umani per poi ridursi a complici del genocidio del secolo. Menomale che anche i popoli europei hanno capito ed è solo questione di tempo. L’Italia invece all’ONU non era presente, la Meloni ha preferito la settimana della moda. Si vede che sta pensando a rinnovare il guardaroba in vista del bis. Incombono del resto le elezioni e per tutti i poltronari nostrani è una fase molto delicata. Devono convincere gli elettori superstiti di aver fatto un ottimo lavoro anche se l’Italia sta estinguendosi non è certo colpa loro e in ogni caso non c’è di meglio in circolazione. Quanto alla politica internazionale si sa, l’Italia conta meno di zero e si vede che si sono stancati di fingere che non sia così. L’Italia vota quello che vuole il burattino di turno alla Casa Bianca e i loro padroni sionisti a prescindere da chi vince le elezioni. Più che un problema politico, un problema psichiatrico ma di chi si ostina a votare le stesse classi deficienti aspettandosi risultati diversi. 

Tommaso Merlo

venerdì, settembre 25, 2026

giovedì, settembre 24, 2026

Tommaso Merlo

 La terza guerra mondiale e la vittoria di Putin


Continuano le false bandiere russofobe, vogliono alzare la tensione per giustificare un immondo riarmo in pieno declino e preparare le masse alla terza guerra mondiale. Alla mega lobby della guerra che nell’ombra comanda politicanti e media mainstream, non gliene frega nulla della volontà popolare e nemmeno del massacro degli ucraini, vuole la testa di Putin, vuole gas e petrolio russo e piazzare mega basi militari alle spalle di Pechino. Una strategia di lungo periodo iniziata col crollo del muro nel 1989 e che procede al di là dei pagliacci che man mano governano a Washington o nelle colonie europee. Comanda la bulimica lobby della guerra che si è impossessata di quella associazione a delinquere di stampo bellico che è la Nato fondata a scopo difensivo e divenuta cretinamente offensiva. Reduce da disastri in giro per il mondo, la Nato è passata al dossier Ucraina su cui stava tramando da anni. Infiltrandola, armandola e manovrandola per calpestare l’ultima linea rossa del Cremlino. I poveri ucraini sono i classici utili idioti della storia, sono stati sacrificati dall’Occidente per i propri deliri espansionistici da guerra fredda ed ovviamente per ingrassare il mega business della morte e della distruzione. Ma certe schifezze alle masse non si possono certo raccontare perché potrebbero scatenare pericolose ribellioni. Ed ecco a cosa servono i burattini politici e mediatici mainstream, a raccontare la tragedia dell’Ucraina dal 2022 e dipingere Putin come Gengis Khan in modo che continuino ad abbassare la testa o girarla dall’altra parte mentre lorsignori insanguinano il mondo. Pensavano che bastasse piazzare il solito governo fantoccio a Kiev e scatenare una guerra per procura ed invece le cose si sono complicate perché la Russia si è rimessa seppur controvoglia la mimetica e la tempra non gli manca. Le notizie dal fronte vere sono rare e terrificanti, mentre Zelensky gironzola per il mondo col cappello in mano e in uno stato sempre più confusionale, l’Ucraina sta demograficamente e materialmente scomparendo. E a proposito delle celebri interferenze elettorali, i droni ucraini a matrice occidentale hanno colpito Mosca ad urne aperte con l’unico risultato di rafforzare la leadership di Putin. Se a comandare fosse la politica e non la lobby della guerra e se tale politica avesse spessore morale e lungimiranza, ammetterebbe il tragico errore e correrebbe ai ripari negoziando la pace. Ma visto che politicanti e media sono burattini e la lobby è bulimica, rischiamo una escalation mondiale. I soldi li hanno trovati indebitando le future generazioni e le armi le stanno producendo convertendo le industrie fallite, quello che gli manca è l’essenziale consenso popolare. Nonostante infatti siamo in pieno videogioco dronistico e missilistico, servono ancora esseri umani in carne ed ossa che vadano a crepare in prima linea o restino a casa a sostenere i governi guerrafondai. Il problema è che a seguito della drammatica seconda guerra mondiale e decenni di crescita anche a livello di consapevolezze, i popoli occidentali sono essenzialmente pacifisti e non hanno nessuna intenzione di buttar via la loro unica vita o quella dei loro figli per qualche giurassica minchiata patriottica o per i deliri delle élite più schifate della storia o addirittura per gli interessi immondi della lobby della morte e della distruzione. Il sistema deve quindi riuscire a riportare la guerra nella testa e nel cuore dei cittadini e per questo la propaganda è più cruciale che mai. Non solo attraverso media mainstream camuffati da testate giornalistiche, ma anche in famiglia e nelle scuole e sui posti di lavoro in modo che le masse tornino a credere che la guerra sia una opzione sensata e addirittura la migliore soluzione possibile, se non l’unica. La solita forbice. Da una parte la paura di qualche disgrazia fasulla, dall’altra l’odio verso qualche nemico immaginario. E chi osa opporsi alla guerra rischia una brutta fine in modo da compattare i greggi di teleconsumatori. Dall’imbrattare i pacifisti come filo putiniani e discriminare i russi alle varie manifestazioni pubbliche, passeranno a prendersela con tutti coloro che si oppongono politicamente alla terza guerra mondiale additandoli come traditori ed infami disertori. In Inghilterra hanno già proposto pubblicamente di arrestare tutti gli oppositori della guerra contro la Russia mentre il dissenso è sempre più ghettizzato e si parla apertamente come del resto negli Stati Uniti, di ritorno alla leva obbligatoria. Per evitare la catastrofe, la speranza è che Putin raggiunga una vittoria decisiva il prima possibile in modo da dare il tempo ai popoli europei di sbarazzarsi per tempo delle élite politiche e mediatiche che ci hanno tradito e trascinato fino a questo baratro. E una volta riconquistata le democrazia, fare i conti con la lobby della guerra che opera dietro le quinte. Sta già succedendo in Germania dove il guerrafondaio Merz è rimasto solo e presto i suoi deliri bellici finiranno nella spazzatura della storia. Deve succedere anche a Bruxelles e ai vertici dei paesi membri della Nato in modo che quella criminogena organizzazione venga smantellata. I popoli vogliono la pace, vogliono tornare al buonsenso e alla diplomazia, vogliono una politica che rispecchi le nuove consapevolezze e li guidi verso il futuro invece che ricadere nelle pagine più buie del passato. E dato che in democrazia è il popolo ad essere sovrano, deve essere rispettata la sua volontà.  

Tommaso Merlo

Meetup settimanale Bagnoli Fuorigrotta


Il Parco dello Sport di Bagnoli a Napoli è costato circa 37 milioni di euro di fondi pubblici durante la sua realizzazione iniziale a opera della società Bagnoli Futura, completata intorno al 2010 ma mai aperta e successivamente finita in stato di abbandono e sequestro giudiziario 

martedì, settembre 22, 2026

lunedì, settembre 21, 2026

Poesia

 "Ti meriti un amore che ti voglia

spettinata,

con tutto e le ragioni che ti fanno

alzare in fretta,

con tutto e i demoni che non ti

lasciano dormire.

Ti meriti un amore che ti faccia

sentire sicura,

in grado di mangiarsi il mondo

quando cammina accanto a te,

che senta che i tuoi abbracci sono

perfetti per la sua pelle.

Ti meriti un amore che voglia ballare

con te,

che trovi il paradiso ogni volta che

guarda nei tuoi occhi,

che non si annoi mai di leggere le

tue espressioni.

Ti meriti un amore che ti ascolti

quando canti,

che ti appoggi quando fai il ridicolo,

che rispetti il tuo essere libero,

che ti accompagni nel tuo volo,

che non abbia paura di cadere.

Ti meriti un amore che ti spazi via le

bugie

che ti porti l’illusione,

il caffè

e la poesia. "


Estefanía Mitre