martedì, agosto 25, 2026

Tommaso Merlo

 Il D-day, l’Iran e il marciume occidentale


Avendo perso militarmente, gli americani passano ad affamare gli iraniani. Altra specialità imperiale, la punizione collettiva. Lo chiamano D-Day economico con D che però sta per il Demente che lo propone e cioè Trump. L’invasione di terra è rinviata per carenza di carne da macello, i bombardamenti per carenza di bombe e non gli restava che rispolverare un’altra chicca del repertorio, il dollaro come arma di distruzione di massa. La Cina ha già alzato il dito medio ed essendo il primo partner commerciale dell’Iran, è un inizio niente male per il D. Già, il modo con cui la Cina ragiona ed agisce dona speranza che tramontato il marciume occidentale possa tornare il sereno. Dall’Iran ha invece già riposto al D-day l’uomo forte Mohsen Rezaei che ha un Dottorato in Economia e parlando con degli analfabeti come Trump e il suo ministro balbuziente, è stato lapidario. Che vadano a farti fottere entrambi e chi parteciperà al boicottaggio verrà considerato un nemico a partire dagli sceicchi del Golfo che rischiano di tornare all’età della sabbia. Una reazione dura ma che va capita. Hanno vinto la guerra e Trump pretende la loro resa. Quel D dice che lo Stretto è aperto e poi lancia un D-Day per costringere l’Iran a riaprirlo. Un manicomio anche se c’è poco da ridere. L’Iran è perseguitato economicamente dagli Stati Uniti da mezzo secolo e pare che abbia previsto anche questa mossa. Ha acqua potabile e produce cibo a sufficienza e Rezaei fa sapere che stanno già passando ad una economia di guerra. Cuba docet, è sotto embargo da 65 anni perché anch’essa colpevole di pensarla diversamente e di non volersi inginocchiare all'impero, e figuriamoci se certi mezzucci funzionano con un paese come l’Iran immensamente più vasto nonché la quinta riserva energetica del mondo. Anche la Russia ha spernacchiato il Demente-Day e fatto sapere che anche attraverso il Mar Caspio continuerà a cooperare col suo alleato iraniano con cui combatte su fronti diversi lo stesso nemico a stelle e strisce. In questi giorni è venuto fuori anche un tentativo di corruzione della cricca di Trump, miliardi offerti ad un generale dell’esercito iraniano per tradire la Repubblica Islamica ma qui pare abbiano ricevuto come risposta delle sane risate in faccia. Corrompere governanti, aggredire illegalmente a suon di bombe, fomentare rivolte intestine ma anche sanzioni ed embarghi sono i mezzucci con cui l’impero americano ha infestato il mondo di odio e dolore al misero scopo di arricchirsi sempre più e sfogare la sua brama di potere. Il tutto infinocchiando le masse di teleconsumatori con panzane come l’esportazione della democrazia a suon di missili, la lotta al terrorismo facendolo e la pace sterminando. Il marciume occidentale è responsabile di milioni di morti dal dopoguerra ad oggi, sembrava inarrestabile ed invece stiamo assistendo al clamoroso e contemporaneo crollo sia militare che economico. Oramai anche a Washington ammettono la sconfitta strategica con l’Iran e molti analisti si aspettano una crisi tipo 1929. Un disastro economico e militare che ha però ragioni politiche, un modello delirante che prevede il predominio dell’economia sulla politica e quindi del mercato sullo stato e quindi dell’interesse privato su quello pubblico e quindi delle lobby sulle istituzioni e quindi dei soldi sui cittadini. Un egocaptalismo con bande di oligarchi che si sono comprati tutto, anche la politica e quindi la democrazia e con essa il futuro di milioni persone ridotte a consumatori anche di se stesse. Egoismo personale che si fa sociale che si fa politico con masse spronate a sudare nella giungla di mercato per accumulare soldi, potere, fama e lussi in vista di un benessere in realtà totalmente falso. Ed è Trump ad insegnarlo al mondo intero, quel D è arrivato in cima alla vetta capitalista, ha ottenendo tutto. Miliardi, notorietà globale e perfino la poltrona più potente del mondo eppure è visibilmente un uomo non solo malvagio ma tutt’altro che felice. Un uomo che ha speso la vita a sgomitare e fregare il prossimo per inseguire miraggi materiali sempre più prestigiosi per poi alla fine ritrovarsi alla sua età a trascinarsi miseramente da una messa in scena all’altra a dire bugie come un ragazzino circondato da ipocrisia e disprezzo. Un uomo sempre arrabbiato e teso che vive perseguitato da nemici più o meno immaginari ma anche dalla verità su chi è davvero, un uomo costretto a lodarsi da solo circondato da leccapiedi che si bevono le sue fregnacce finché gli conviene. Un uomo incapace di stare solo ed in pace anche solo per un istante perché in fuga permanente da se stesso e da scheletri e vuoto profondo. Egoismo personale che diventa sociale che diventa politico che diventa il marciume occidentale che ha infestato il mondo di odio e di dolore. Ma eccoci qui, all’ennesimo D-day. Un manicomio anche se c’è poco da ridere. Menomale che il modo in cui la Cina ragiona ed agisce dona speranza che possa tornare il sereno. 

Tommaso Merlo

domenica, agosto 23, 2026

Tutta la verità.

 Buongiorno, ecco #LaVeritàdioggi


«Il Pd non ha un’idea di futuro»


Enrico Mentana spara a zero sulla sinistra: «Qual è la funzione di dem, M5s e Avs? Non c’è niente di niente». Dopo queste frasi perché si litiga dentro il Carroccio e Forza Italia sulla leadership? Vogliamo consegnare il Paese e il prossimo capo dello Stato al nulla?


• Indagano i genitori e non i medici per la morte della piccola Anna Rosa     

• Il Papa star al Meeting dà i compiti ai cattolici: dovete ascoltare di più e la fede diventi cultura   

• Sala farà guadagnare 265 milioni a Milan e Inter  


social.laverita.info/sfogliatore

sabato, agosto 22, 2026

venerdì, agosto 21, 2026

Tommaso Merlo

 Trumpland e le lezioni da apprendere


Il debito pubblico americano ha superato di slancio la soglia dei 40 trilioni di dollari e a Wall Street si toccano gli zebedei mentre il resto del mondo attende di sapere se davvero Trump compirà il capolavoro di mandare in vacca gli Stati Uniti in neanche due anni. Manco le cavallette. La riduzione dell’abnorme debito era ovviamente uno dei motti dell’ascesa di Trump salvo poi rimangiarsi tutto strada facendo e diventare uno dei principali artefici della pericolosa impennata. E questo perché il pederasta newyorkese ha preso una valanga di voti promettendo ai poveri cristi una nuova età dell’oro, ma una volta alla Casa Bianca le palle d’oro se l’è fatte lui ed i suoi amici oligarchi a furia di arraffare e ridurre le tasse ai ricchi. Quanto alla motosega sventolata da quell’impasticcato di Musk era una cazzata pure quella, la spesa pubblica americana è aumentata a dismisura e questo anche per le astronomiche spese militari. Già, il bamboccione newyorkese ha avuto pure il fegato di promettere la pace nel mondo e pretendere il Nobel salvo poi bombardare il Creato a vanvera e collezionare pure epiche tranvate. Secondo le oramai rarissime fonti indipendenti, l’aggressione illegale all’Iran è costata oltre i 100 miliardi ma senza contare le basi militari americane sparite dalle mappe del Golfo Persico. E secondo i rarissimi osservatori non venduti al sistema, quello incassato dall’Iran potrebbe rivelarsi il colpo del ko per il malconcio sceriffo statunitense. Altro che egemonia suprematista, di questo passo Washington verrà riconquistata dai nativi americani anche del sud. Dai pionieri pallidi e genocidari europei, al trionfo del meticciato anche culturale. E dal fanatismo capitalistico alla cara e vecchia socialdemocrazia. Un Karma all’ennesima potenza con le nuove generazioni che sui banchi di scuola studieranno il fenomeno Trump ma allo scopo di evitare si ripetano certi scempi. Oh, yes. Il contaballe newyorkese verrà usato per insegnare ai cittadini l’importanza di collegare il cervello prima di andare a votare. In modo da non bersi le flatulenze propagandistiche ma sforzarsi di cogliere la persona che si nasconde dietro alla bocca zeppa di fregnacce dei politicanti. E nella vita contano i fatti. Se sei un palazzinaro figlio d’arte e quindi nato ricco sfondato e nella vita collezioni bancarotte e scandali e come passatempo abusi ragazzine, più che alla Casa Bianca dovresti finire dietro alle sbarre. Eppure un ceffo del genere è stato il candidato repubblicano alla presidenza per ben tre volte ed eletto due, a conferma di come un leader non è altro che il sintomo di un marciume di sistema ben più profondo e diffuso. Oligarchia capitalistica ai piani alti, anarchia consumistica a quelli bassi. Con classi delinquenti che non hanno fatto da filtro e masse che lo hanno votato per odio verso qualche nemico immaginario o perché speravano in qualcosa in cambio. Voto egoistico, non per il bene della propria comunità ma per riempire le proprie tasche e il proprio ego di sicurezze e identità farlocche e a buon mercato. Oh, yeah. Il delinquente newyorkese verrà usato per insegnare ai politicanti quanto sia dannoso concertare troppo potere nelle mani di una sola persona e quanto in democrazia sia fondamentale il bilanciamento tra poteri dello stato. E verrà preso ad esempio per dimostrare quanto siano letali i soldi in politica e che il lobbismo non è altro che corruzione legalizzata. O la politica è indipendente e ad esclusivo servizio dei cittadini, oppure è mafia elitaria che permette a potentati malintenzionati di scalare la democrazia. Oh, yep. Il bullo newyorkese verrà usato per insegnare ai genitori l’importanza di amare i propri figli per evitare che diventino dai narcisisti patologici dannosi a se stessi e al mondo che li circonda. E se qualcosa andasse storto a prescindere, aiutarli a curare le ferite infantili in modo da farli crescere mentalmente sani. Più che la malignità, a rovinare il mondo è l’inconsapevolezza su come funzioniamo come persone e sui danni che combina il nostro ego tossico. Già, il fenomeno Trump è una grande opportunità di apprendimento e quindi di crescita personale e collettiva da non sprecare. Di Trump è pieno il mondo e per evitare certi scempi, tutti devono fare la propria parte identificandoli e boicottandoli prima che facciano danni. Ma nel frattempo a Wall Street si toccano gli zebedei mentre il resto del mondo attende di sapere se davvero quello sferrato dall’Iran è il colpo del ko per il malconcio sceriffo statunitense. Quella chiavica immane di Donald J Trump potrebbe riuscire a mandare in vacca gli Stati Uniti che manco le cavallette.

Tommaso Merlo

Io

 

"Saper invecchiare è il capolavoro della saggezza” 

giovedì, agosto 20, 2026

Tommaso Merlo

 Le classi deficienti tra Ucraina e genocidio


L’Occidente sta crollando, rischiamo la terza guerra mondiale e le classi deficienti non spiccicano una parola. Troppo impegnate a godersi delle lussuose vacanze alla faccia dei contribuenti rimasti a casa a contare gli spiccioli. Siamo alla deriva, con al timone il peggio della società invece che il meglio. Sanno solo inviare soldi alla banda Zelensky e girare la faccia dall’altra parte mentre il nazi sionismo stermina palestinesi e libanesi. Classi deficienti serve della Nato e fiancheggiatrici di genocidari che si nascondono dietro a silenzi e frasi fatte senza mai metterci pienamente la faccia per paura dei sondaggi. Vergognosamente succubi del sistema, ma con un occhio al popolino che rumoreggia sotto ai palazzi del potere e prima o poi dovrà pure votare. Ma intendiamoci, opporsi ad un sistema non è affatto facile. Per trascinare la Nato in guerra contro la Russia, gli americani ci hanno lavorato oltre trent’anni fino a spingersi a piazzare basi militari in Ucraina fregandosene degli avvertimenti del Cremlino, e il giogo coloniale americano su paesi come il nostro nasce nel dopoguerra ed ha profondi risvolti economici oltre che militari. E per arrivare a compiere un atroce genocidio senza intoppi, i nazi sionisti ci hanno lavorato decenni. Hanno speso immense risorse ed energie per costruire una potentissima rete politica e mediatica che comprende posizioni internazionali chiave come il seggio statunitense all’ONU con potere di veto oltre che i clown di punta del circo mainstream. Ma proprio perché opporsi ad un sistema non è affatto facile, un paese deve eleggere i migliori e non i peggiori. Classi dirigenti e non deficienti in grado cioè di interpretare la storia e produrre diplomazia e politica di qualità. E questo per un motivo molto semplice. Se a Roma non c’è nessuno con un cervello e una visione, a prevalere sarà il cervello e la visione di altri e cioè della lobby della guerra che occupa la Nato e quella nazi sionista che occupa gli Stati Uniti. È così. Più bassa è la qualità della classe dirigente, più un paese è in balia di mafie lobbistiche anche straniere. Più invece la politica è di qualità, più un paese sarà in grado di ragionare e produrre una linea coerente coi propri valori costituzionali e la volontà popolare. È proprio così. Se l’Italia è in balia della sorda russofobia guerrafondaia e dei deliri genocidari del nazi sionismo, è perché non ha nessuno di politicamente degno al timone che sia cioè in grado di rigettare la propaganda e il conformismo imperanti e lanciare iniziative politiche all’altezza della drammaticità degli eventi. Ma attenzione. Il sorgere di classi deficienti in tutto l’Occidente, è dovuto al deterioramento culturale frutto dell’iper capitalismo che sforna eserciti di narcisisti patologici e arrivisti senza scrupoli che strada facendo perdono perfino la facoltà di provare vergogna, ma è anche dovuto al sistema stesso o meglio alla mafia lobbistica che per spadroneggiare sponsorizza deficienti politici e mediatici che non valendo nulla sono facilmente corruttibili e manipolabili e quindi utili a servire i loro interessi. Più è scarsa la qualità della politica e della stampa, maggiore è il potere della mafia lobbistica. Ma intendiamoci, opporsi ad un sistema non è affatto facile e se è culturalmente mafioso ancora meno. Richiede notevoli dosi di coraggio, determinazione e costanza. Qualità che se non si posseggono sarebbe meglio stare a casa o dedicarsi ad altro, ma si sa, la politica offre tutto quello a cui ambisce la parte peggiore degli esseri umani: potere, visibilità, status sociale e ovviamente ottimi stipendi e vitalizi. E proprio per questo siamo alla deriva, perché al timone ci finisce il peggio della società invece che il meglio. Una degenerazione interiore che fuori ha infettato anche la politica. E nemmeno in democrazia ci sono scorciatoie, la qualità della politica dipende dalla qualità di chi la fa. Servono nuove classi dirigenti, cittadini che non si candidano per sfamare il proprio ego, ma per servire la collettività. Per dare e non per prendere. Non carrieristi ma idealisti, non uomini immagine della lingua biforcuta ma persone di valore e genuine con la vocazione per il bene pubblico. Persone libere anche mentalmente e quindi non ricattabili ma anche con alle spalle chilometri ed esperienze che le rendono credibili e capaci di districarsi nelle complessità in modo da riuscire a muovere le leve giuste. Già, non ci sono scorciatoie e nemmeno tempo da perdere. L’Occidente sta crollando, rischiamo la terza guerra mondiale e le classi deficienti non spiccicano nemmeno una parola. Siamo alla deriva, in balia della lobby della guerra camuffata da Nato, di quella nazi sionista e di un conformismo arrivista ripugnante e soprattutto devastante. Serve un sussulto di dignità collettivo per evitare la catastrofe, serve una politica all’altezza delle sfide del nostro tempo e una democrazia vera.

Tommaso Merlo