Tra fake complottismo e realtà virtuale
Non si capisce più dove finiscono le panzane ed inizia la verità a furia di propaganda travestita da giornalismo e disinformazione militante. Perfino dietro l’invasione di Cueta ci sarebbe la Cia e il Mossad aizzati da Trump e dai sionisti per colpire l’odiata Spagna di Sanchez. Tra i pochissimi paesi occidentali fermamente dalla parte della Palestina e che mal digerisce la Nato al punto da rifiutarsi di incrementare le spese militari. Il Marocco è del resto un alleato di ferro di Stati Uniti ed Israele, tra i pochissimi paesi arabi ad aderire agli Accordi di Abramo e perfino a quella chiavica del Board of Peace. Sarebbe quindi opera dei soliti noti, lo stato profondo americano e quello sionista in trasferta nel Maghreb. E chissà, il livello dell’era Trump è talmente basso che potrebbero aver deciso il tutto quando la Spagna ha osato vincere il mondiale americano sconfiggendo l’Argentina del mega trumpiano e sionista Milei. Ad insospettire è poi come negli ultimi tempi i leader politici spagnoli siano finiti sulle prime pagine di mezzo mondo per scandali strampalati finiti poi nel nulla. Stesso destino del procuratore capo della corte penale internazionale Karim Khan, quello che ha avuto le palle di emettere il mandato di cattura per quel mostruoso criminale di guerra di Netanyahu e dei suoi complici. Ebbene, è appena stato rimosso dal suo incarico perché di colpo sono spuntate ovunque donne che lo hanno accusato di palpeggiamenti e comportamenti impropri. Davvero uno strano tempismo col procuratore che ha sempre fermamente negato e parlato di operazione politica occulta. Colpirne uno per educarne cento con gli artefici del genocidio che attaccano le istituzioni che indagano per far emergere la verità. Davvero sconvolgente anche se la storiaccia più clamorosa è certamente quella di Anthony Fauci, il mega virologo americano eroe della lotta al Covid che in realtà sarebbe il colpevole della pandemia in quanto a capo di esperimenti pericolosissimi scappati di mano e fatti in collaborazione col famoso laboratorio di Wuhan in Cina da cui è partito il virus. E sarebbe per questo che Fauci ha tenuto chiuse le fauci davanti alle autorità investigative invocando il quinto emendamento. Li mortacci sua. Con Biden che prima di tornare nel sarcofago gli ha pure dato la grazia preventiva. Realtà che fanno vergognare il complottismo come un cane. Altra storiaccia finita un po' in sordina è quella di Michael Jackson passato da Re del Pop a mostro e deceduto a soli 50 anni in circostanze sospette. Ebbene, pare che non fosse affatto pedofilo e paradossalmente sia stato fatto fuori proprio perché voleva difendere i bambini dal diabolico giro satanico che riteneva governasse il mondo. Il suo parco giochi Neverland non era per adescare bambini ma per offrigli una oasi sicura con la ciliegina di una canzone pro Palestina che ha scritto e mai inciso e di strani personaggi che gli hanno gironzolavano attorno verso la fine. Più che complottismo, vittima di un complotto in tempi in cui lo scandalo Epstein era denigrato come delirio da terrapiattisti mentre in realta' la cricca pedofila e satanica dei potenti del pianeta era una notizia verissima che nessuno ha mai voluto o potuto dare. Già, i complottisti erano gli unici veri giornalisti in circolazione. Ma stando all’oggi, il caso più scottante è quello Charlie Kirk che sarebbe stato fatto fuori e pure pubblicamente a sorta di avvertimento. Kirk era il fondatore di una mega organizzazione giovanile di destra decisiva per l’elezione di Trump. A seguito del genocidio a Gaza, Kirk voltò clamorosamente le spalle al sionismo e prese posizione contro la guerra in Iran. Kirk era uno che andava spesso alla Casa Bianca e riceveva telefonate da Tel Aviv. A toglierlo di mezzo non sarebbe stato affatto un cecchino ma il microfono esplosivo che aveva sulla maglietta. Ci sono le immagini e se tre indizi fanno una prova qui ve ne sono decine e decine e il fatto che l'FBI non muove il fondoschiena aggrava il quadro. Già, non basta manipolare la stampa, devi controllare anche chi può fare qualcosa. L’unica bella notizia è che l’organizzazione di Kirk Turning Point USA sta fallendo e la stragrande maggioranza dei giovani americani anche di destra vuole tagliare ogni legame con Israele. Anche il tentato assassinio di Trump prima delle elezioni sarebbe stata una clamorosa pagliacciata per farlo vincere. Lo scopo era la foto col pugno alzato e il ketchup sulla guancia che ha fatto il giro del mondo e convinto milioni di fessacchiotti a stelle e strisce a votare per quell’uomo coraggioso e indomito. Lo possino. Una delle truffe elettorali più impressionanti della storia. Trump ha avuto pure il coraggio di raccattar voti promettendo di fare luce sullo scandalo Epstein e poi si è scoperto che Epstein era il suo migliore amico ed ha insabbiato tutto. Tra le poche certezze complottiste rimane il marito di Macron che lo prende a sganassoni quando non fa il bravo e pare abbia pure una notevole coda anche se dalla parte sbagliata. Davvero un bordello tra complottismo e realtà. Non si capisce più dove finiscono le panzane ed inizia la verità a furia di propaganda travestita da giornalismo e disinformazione militante. Ma non bisogna arrendersi perché la verità un modo per venire a galla prima o poi lo trova sempre e noi possiamo aiutarla rimanendo sempre vigili e liberi.
Tommaso Merlo





