venerdì, ottobre 23, 2026

giovedì, ottobre 22, 2026

Professore Orsini.

 Messaggio per Alessandro Sallusti.


Libero ha pubblicato un articolo sulla sentenza del Tribunale di Milano che condanna il Corriere della Sera a risarcirmi per avermi diffamato con l'articolo: "La rete di Putin in Italia". Scrive Libero: "Il professor Orsini non è un putiniano. A stabilirlo è stato il Tribunale civile di Milano...". 

Ringrazio Libero per l'attenzione. 

Libero scrive che avrei previsto la vittoria della Russia in pochi giorni. 

Vorrei segnalare, con molta gentilezza, al direttore di Libero, Alessandro Sallusti, che è assolutamente falso che io abbia fatto una previsione di questo tipo. Al contrario, ho sempre previsto una guerra lunga. Dissi che la guerra si sarebbe "sirianizzata". Dissi che, se la NATO avesse armato l'Ucraina per sconfiggere la Russia sul campo di battaglia, la Russia avrebbe fatto un investimento smisurato nella guerra, causando un prolungamento indefinito del conflitto che non avrebbe più avuto una soluzione diplomatica ragionevole.

La mia previsione sulla devastazione dell'Ucraina per mano della Russia non riguarda la durata della guerra (e non la implica nemmeno logicamente).

Ho previsto che la Russia avrebbe sventrato l'Ucraina ed è accaduto.  

Ho previsto che la Russia non si sarebbe mai arresa ed è accaduto.

Ho previsto che gli Stati Uniti a un certo punto avrebbero lasciato i costi della guerra all'Unione Europea ed è accaduto. 

Ne parlo oggi alle 17 sul canale YouTube del Fatto Quotidiano. 

https://www.liberoquotidiano.it/news/personaggi/48620526/alessandro-orsini-clamorosa-stangata-corriere-condannato-quanto-incassa-prof/?fbclid=IwY2xjawTMZQBleHRuA2FlbQIxMQBzcnRjBmFwcF9pZBAyMjIwMzkxNzg4MjAwODkyAAEemENRVXTTZnskQU_vlR0tfgpHY5gzLkeeMb9qA-Io3e2v8Ss522xx3-Pbe1Q_aem_0K4ukXhdbNtG8ybvrz8OXA

mercoledì, ottobre 21, 2026

martedì, ottobre 20, 2026

lunedì, ottobre 19, 2026

M. PARENTE

 Siccome spesso mi viene chiesto “perché non intervieni più su Dagospia?” ve la faccio breve: non lo so. O meglio da un giorno all’altro sono diventato inviso a Roberto D’Agostino (mail rda@dagospia.com). L’ho chiamato chiedendo spiegazioni (in fondo l’unica cosa che volevo) e la risposta è stata: “Nun me piacciono i tuoi libri” e clic. In venti anni non si era accorto dei miei libri, pur avendoli elogiati sullo stesso suo sito. Penso: ok, avrò pestato i piedi a qualcuno. Poi mi dicono da più parti dell’ambiente che la responsabile sarebbe Selvaggia Lucarelli, che nello stesso tempo comincia a furoreggiare proprio su Dagospia. Non ho le prove quindi non so. In ogni caso sono rimasto infastidito dalla chiusura della collaborazione? No, perché era a titolo gratuito e inoltre sono uno scrittore, non batto un tasto se non sono pagato il giusto, e è giusto che lì ci stiano giornalisti in cerca di una vetrina. Sono rimasto infastidito per la mancanza di una ragione che non mi è stata data? Sì, perché fa parte delle mafie dei salotti “culturali” italiani, che ho sempre evitato. Per questo da anni rifiuto qualsiasi invito televisivo, non presento più libri (in realtà lo avrò fatto 3 volte e solo all’inizio), non vado a feste, convegni, festival, e in generale non esco proprio di casa. Chi vuole viene da me, se mi va.  Il mio salotto sono io, posizionato sul ciglio di un abisso, il mio.

domenica, ottobre 18, 2026

Arnaldo Capezzuto

 Tempo di lettura: 3 minuti

Una rapina con un commerciante picchiato a sangue, stese, accoltellamenti, furti di scooter e automobili, risse, danneggiamenti. A questo punto la domanda è doverosa: cosa sta accadendo nel quartiere Fuorigrotta a Napoli?
Anteprima24 lo ha chiesto a Daniele Polge, tra i fondatori del Comitato civico “Fuorigrotta in Movimento – FIM” che, attraverso la mobilitazione dei cittadini e diverse iniziative, sta tentando, pungolando le istituzioni, di accendere i riflettori sulle cose che proprio non vanno.
“La zona di Fuorigrotta è interessata da un’escalation sistematica di microcriminalità che non ha precedenti nella storia recente del quartiere – sottolinea Daniele Polge –: rapine, stese, rodei notturni su due ruote, gare ad alta velocità e risse tra baby gang provenienti anche da zone limitrofe sono divenuti la “normalità” da queste parti”.

“In generale, quello che un tempo era il quartiere del ceto medio-alto – prosegue – negli ultimi anni ha subito un degrado esponenziale e una recrudescenza di violenza giovanile. Vicende che non riguardano solo l’area occidentale ma che, generalizzando, possiamo affermare coinvolgano tutta la città. Però banalmente mi chiedo: le famiglie, i genitori di questi giovanissimi dove sono? L’influenza educativa e scolastica è ridotta ai minimi termini; questi ragazzini crescono da soli e per strada mostrano atteggiamenti aggressivi e privi di freni inibitori. È follia vederli nel cuore della notte sfrecciare in sella a moto e scooter a folle velocità per le strade di Fuorigrotta”.

Qualche risultato si è ottenuto anche grazie al contributo del Comitato civico “Fuorigrotta in Movimento – FIM”, come l’operazione Strade Sicure che ha portato, da un anno a questa parte, l’Esercito a svolgere servizio di vigilanza notturno nei pressi dell’ingresso dei Distinti dello stadio Maradona, dove avvenivano gare di auto e rodei di moto. Una goccia nel mare, se si considera il paradosso: è vero che i Distinti sono presidiati, ma le scorribande si sono semplicemente spostate nello spazio antistante la Curva A e la Curva B e in via Giambattista Marino.

“Abbiamo chiesto un tavolo istituzionale permanente con Comune, Prefettura, Municipalità, forze dell’ordine, associazioni e comitati civici – evidenzia Daniele Polge –. Chiediamo interventi strutturali e non temporanei per aumentare soprattutto la sicurezza stradale per i pedoni. Troppe vittime, è assurdo. Abbiamo avanzato proposte e richieste formali di sicurezza passiva e viabilità, con attraversamenti pedonali rialzati, dossi e dissuasori da collocare in strade come via Giambattista Marino e nei pressi di altri assi viari, finora respinti dagli uffici comunali”.

Un altro punto fondamentale riguarda le attività ricreative, i locali e il tempo libero. “Le ordinanze di chiusura anticipata e il divieto di asporto notturno per le attività commerciali sono misure tampone inefficaci, che penalizzano i lavoratori senza affrontare le cause profonde del degrado – continua il rappresentante del Comitato civico Fuorigrotta in Movimento –. Quello che chiediamo è un lavoro di armonizzazione delle regole per i locali notturni e il contrasto ai parcheggiatori abusivi, che sono una vera piaga, come dimostra il lavoro di documentazione del deputato Francesco Emilio Borrelli“.

E conclude con un auspicio: “Vogliamo che Fuorigrotta torni a essere un quartiere sicuro e vigilato, capace di esprimere in totale sicurezza la sua vocazione residenziale, universitaria, sportiva e ricreativa”.

sabato, ottobre 17, 2026