domenica, agosto 02, 2026

Tommaso Merlo

 Tra fake complottismo e realtà virtuale


Non si capisce più dove finiscono le panzane ed inizia la verità a furia di propaganda travestita da giornalismo e disinformazione militante. Perfino dietro l’invasione di Cueta ci sarebbe la Cia e il Mossad aizzati da Trump e dai sionisti per colpire l’odiata Spagna di Sanchez. Tra i pochissimi paesi occidentali fermamente dalla parte della Palestina e che mal digerisce la Nato al punto da rifiutarsi di incrementare le spese militari. Il Marocco è del resto un alleato di ferro di Stati Uniti ed Israele, tra i pochissimi paesi arabi ad aderire agli Accordi di Abramo e perfino a quella chiavica del Board of Peace. Sarebbe quindi opera dei soliti noti, lo stato profondo americano e quello sionista in trasferta nel Maghreb. E chissà, il livello dell’era Trump è talmente basso che potrebbero aver deciso il tutto quando la Spagna ha osato vincere il mondiale americano sconfiggendo l’Argentina del mega trumpiano e sionista Milei. Ad insospettire è poi come negli ultimi tempi i leader politici spagnoli siano finiti sulle prime pagine di mezzo mondo per scandali strampalati finiti poi nel nulla. Stesso destino del procuratore capo della corte penale internazionale Karim Khan, quello che ha avuto le palle di emettere il mandato di cattura per quel mostruoso criminale di guerra di Netanyahu e dei suoi complici. Ebbene, è appena stato rimosso dal suo incarico perché di colpo sono spuntate ovunque donne che lo hanno accusato di palpeggiamenti e comportamenti impropri. Davvero uno strano tempismo col procuratore che ha sempre fermamente negato e parlato di operazione politica occulta. Colpirne uno per educarne cento con gli artefici del genocidio che attaccano le istituzioni che indagano per far emergere la verità. Davvero sconvolgente anche se la storiaccia più clamorosa è certamente quella di Anthony Fauci, il mega virologo americano eroe della lotta al Covid che in realtà sarebbe il colpevole della pandemia in quanto a capo di esperimenti pericolosissimi scappati di mano e fatti in collaborazione col famoso laboratorio di Wuhan in Cina da cui è partito il virus. E sarebbe per questo che Fauci ha tenuto chiuse le fauci davanti alle autorità investigative invocando il quinto emendamento. Li mortacci sua. Con Biden che prima di tornare nel sarcofago gli ha pure dato la grazia preventiva. Realtà che fanno vergognare il complottismo come un cane. Altra storiaccia finita un po' in sordina è quella di Michael Jackson passato da Re del Pop a mostro e deceduto a soli 50 anni in circostanze sospette. Ebbene, pare che non fosse affatto pedofilo e paradossalmente sia stato fatto fuori proprio perché voleva difendere i bambini dal diabolico giro satanico che riteneva governasse il mondo. Il suo parco giochi Neverland non era per adescare bambini ma per offrigli una oasi sicura con la ciliegina di una canzone pro Palestina che ha scritto e mai inciso e di strani personaggi che gli hanno gironzolavano attorno verso la fine. Più che complottismo, vittima di un complotto in tempi in cui lo scandalo Epstein era denigrato come delirio da terrapiattisti mentre in realta' la cricca pedofila e satanica dei potenti del pianeta era una notizia verissima che nessuno ha mai voluto o potuto dare. Già, i complottisti erano gli unici veri giornalisti in circolazione. Ma stando all’oggi, il caso più scottante è quello Charlie Kirk che sarebbe stato fatto fuori e pure pubblicamente a sorta di avvertimento. Kirk era il fondatore di una mega organizzazione giovanile di destra decisiva per l’elezione di Trump. A seguito del genocidio a Gaza, Kirk voltò clamorosamente le spalle al sionismo e prese posizione contro la guerra in Iran. Kirk era uno che andava spesso alla Casa Bianca e riceveva telefonate da Tel Aviv. A toglierlo di mezzo non sarebbe stato affatto un cecchino ma il microfono esplosivo che aveva sulla maglietta. Ci sono le immagini e se tre indizi fanno una prova qui ve ne sono decine e decine e il fatto che l'FBI non muove il fondoschiena aggrava il quadro. Già, non basta manipolare la stampa, devi controllare anche chi può fare qualcosa. L’unica bella notizia è che l’organizzazione di Kirk Turning Point USA sta fallendo e la stragrande maggioranza dei giovani americani anche di destra vuole tagliare ogni legame con Israele. Anche il tentato assassinio di Trump prima delle elezioni sarebbe stata una clamorosa pagliacciata per farlo vincere. Lo scopo era la foto col pugno alzato e il ketchup sulla guancia che ha fatto il giro del mondo e convinto milioni di fessacchiotti a stelle e strisce a votare per quell’uomo coraggioso e indomito. Lo possino. Una delle truffe elettorali più impressionanti della storia. Trump ha avuto pure il coraggio di raccattar voti promettendo di fare luce sullo scandalo Epstein e poi si è scoperto che Epstein era il suo migliore amico ed ha insabbiato tutto. Tra le poche certezze complottiste rimane il marito di Macron che lo prende a sganassoni quando non fa il bravo e pare abbia pure una notevole coda anche se dalla parte sbagliata. Davvero un bordello tra complottismo e realtà. Non si capisce più dove finiscono le panzane ed inizia la verità a furia di propaganda travestita da giornalismo e disinformazione militante. Ma non bisogna arrendersi perché la verità un modo per venire a galla prima o poi lo trova sempre e noi possiamo aiutarla rimanendo sempre vigili e liberi.

Tommaso Merlo

giovedì, luglio 30, 2026

mercoledì, luglio 29, 2026

Tommaso Merlo

 La TAV, la violenza e l’evoluzione


Gli abitanti della Val di Susa hanno ragione da vendere, la TAV devasterà il loro territorio. Ed hanno fatto benissimo a ribellarsi con coraggio ed ostinazione per anni. Una politica degna non avrebbe nemmeno pensato un ecomostro del genere e avrebbe permesso a quelle comunità locali di partecipare a decisioni così impattanti. Quanto alla violenza, le prediche di certi giullari politici e mediatici fanno venire l’orticaria. Violenza vuol dire guerra ed è un limite da non oltrepassare perché dalla costruzione si passa all’autodistruzione. Ma questo vale in Val di Susa come a Washington e in Medioriente. O la violenza si rigetta e si condanna sempre, oppure sarebbe meglio che certa gente cambi finalmente mestiere liberandoci da una ipocrisia che sta diventando asfissiante. Vandalizzare i cantieri e pestare i poliziotti non serve a nulla ed anzi dona l’opportunità al sistema di ghettizzare i rivoltosi, di sminuire le ragioni della protesta e d’imporsi dandosi arie. La lotta può essere anche dura ma deve rimanere civile e non violenta. Sempre e comunque. Non è una questione solo morale, la lotta civile è molto più efficace perché mentre la violenza fa innalzare muri anche mentali e alimenta violenza opposta, la lotta civile permette di comunicare le proprie ragioni e allargare il consenso rendendola più potente e quindi capace di raggiungere i suoi obiettivi. Un nanerottolo in mutande e scalzo come Gandhi ha sconfitto uno degli imperi più potenti della storia con una lotta civile intelligente e caparbia che aveva nella non violenza il suo pilastro portante. Detto questo, oltre alla violenza dei facinorosi, va condannata anche quella dei giullari politici e mediatici schierati a prescindere col sistema per mantenere le loro natiche al caldo. Tutti coloro che non hanno mai davvero ascoltato e capito il dolore delle comunità della Val di Susa ed hanno denigrato e demonizzato come irragionevoli estremisti chiunque osasse essere contrario all’ecomostro della TAV. Quelle pecore altolocate che hanno nel vile conformismo e nell’egoismo arrivista la loro filosofia di vita. Giullari politici e mediatici che oggi s’indignano e dai loro pulpiti spargono frasi fatte e mielosi perbenismi accostando la violenza in Val di Susa al terrorismo, gli stessi che hanno girato la faccia dall’altra parte mentre i sionisti sterminavano intenzionalmente decine di migliaia di bambini e di civili innocenti a Gaza. Uno degli atti terroristici più imponenti ed atroci della storia dell’umanità oggi esteso al sud del Libano ed alla Cisgiordania dove il terrorismo sionista sta rilanciando la pulizia etnica. Già, o la violenza si rigetta e si condanna sempre, oppure sarebbe meglio che certa gente cambi finalmente mestiere liberandoci da una ipocrisia che sta diventando davvero asfissiante. Già, siamo vittime di un sistema che ha sdoganato la violenza e quindi la guerra come strumento lecito per raggiungere obiettivi politici. Esattamente quello che rimproverano ai violenti della Val di Susa. Un sistema per cui la violenza e quindi la guerra è utile e addirittura indispensabile pratica democratica. Ed è quindi lecito e ragionevole sottrarre decine di miliardi a cittadini che lottano per riuscire a mantenere i loro figli per produrre armi di sterminio per alimentare guerre decise a tavolino da qualche lobby senza volto e senza cuore. Con giullari politici e mediatici parte integrante della macchina bellica e col compito di creare mostri, di alimentare odio e paura, di esasperare pericoli e minacce in modo che le masse si rassegnino alla guerra e continuino a tirare la carretta senza fiatare. Ma la storia insegna che la guerra è sempre terroristica in quanto porta terrore ed oggi più che mai visto che coinvolge sempre più i civili. Oggi il più grande terrorista in circolazione è Donald Trump che dopo aver promesso la pace nel mondo e preteso il Nobel, ha bombardato ovunque al punto da finire le scorte missilistiche. E noi servi europei ai suoi luridi piedi. Guerre illegali che calpestano cioè il diritto internazionale su cui blateravano si fondasse la nostra superiore civiltà occidentale. Stragi di civili innocenti, bombardamento di ospedali, di scuole, di ponti coi giullari politici e mediatici che tacciono e misurano le parole e poi quando scoppiano disordini come in Val di Susa si stracciano le vesti e salgono sui loro ipocriti pulpiti spargendo frasi strafatte e mielosi perbenismi. Trump è un terrorista secondo solo a quel mostro genocidario di Netanyahu che i governi occidentali hanno sempre protetto anche a genocidio in corso. Un ricercato per crimini contro l’umanità che verrà ricevuto nuovamente alla Casa Bianca e noi servi europei ai loro luridi piedi. L’apoteosi della violenza omissiva ed omertosa e dell’ipocrisia sistemica. I giullari politici e mediatici dovrebbero piuttosto guardarsi allo specchio mentre i cittadini guardare avanti. La pace e la non violenza sono scelte di vita che diffuse diventano scelte politiche efficaci. E sarebbe ora di rimboccarsi le maniche a livello personale e collettivo in modo che certi ecomostri non vengano nemmeno pensati e in modo di ripudiare la violenza e quindi la guerra ma per davvero e una volta per tutte.

Tommaso Merlo

Ex portavoce m5s


 

domenica, luglio 26, 2026


 Auguri alla mia mamma Anna che vola in vielo

giovedì, luglio 23, 2026