mercoledì, settembre 09, 2020

Poesia

 Veglia (Giuseppe Ungaretti, 1888-1970)

Un’intera nottata

buttato vicino

a un compagno

massacrato

con la sua bocca

digrignata

volta al plenilunio

con la congestione

delle sue mani

penetrata

nel mio silenzio

ho scritto

lettere piene d’amore

Non sono mai stato

tanto

attaccato alla vita.

martedì, settembre 08, 2020

Willi

 

Un grande abbraccio 

Bruce Springsteen - Twist & Shout / La Bamba (Live)

Una finestra


 Buongiorno 

Ricordo

Il 3 settembre 1982 a Palermo furono assassinati dalla mafia il Generale dei carabinieri Carlo Alberto dalla Chiesa, la moglie Emanuela Setti Carraro e l’agente di scorta Domenico Russo.

Il giorno dopo, nella città, apparve una scritta anonima: “Qui è morta la speranza dei palermitani onesti”.

Per molto tempo è stato effettivamente così. Ma grazie ad altri uomini coraggiosi che hanno continuato il percorso di Dalla Chiesa, un cambiamento è stato compiuto: oggi lo Stato combatte la mafia invece di fare accordi con essa.

E lo fa nel modo che già circa 40 anni fa il generale suggeriva: “Chiunque pensasse di combattere la mafia nel pascolo palermitano e non nel resto d’Italia non farebbe che perdere tempo”.

Seguire il suo monito continuando una dura lotta alle mafie, su tutto il territorio nazionale, è l’unico modo in cui possiamo onorare la memoria di questo servitore dello Stato morto per onorare il suo dovere mentre altri….

lunedì, settembre 07, 2020

Ci sono


 Io

Alle fronde dei salici (Salvatore Quasimodo, 1901-1968)

E come potevamo noi cantare

con il piede straniero sopra il cuore,

fra i morti abbandonati nelle piazze

sull’erba dura di ghiaccio, al lamento

d’agnello dei fanciulli, all’urlo nero

della madre che andava incontro al figlio

crocifisso sul palo del telegrafo?

Alle fronde dei salici, per voto,

anche le nostre cetre erano appese,

oscillavano lievi al triste vento.