mercoledì, agosto 04, 2021
Dibba
Buongiorno a tutti, esattamente 3 anni fa restituivo l'assegno di fine mandato (43.000 euro) appena arrivato sul mio conto-corrente dalla Camera dei Deputati. 21.500 € li destinai alla Caritas di Rieti per dare una mano ai cittadini colpiti dai terremoti del 2016 e del 2017, gli altri 21.500 all'associazione AMKA Onlus
Nello specifico ad un progetto di lotta alla malnutrizione con il quale AMKA sta sostenendo 9000 persone nell'area rurale di Mabaya, Repubblica Democratica del Congo. Sebbene per legge mi spettavano, questi denari sono denari pubblici e credo sia mio dovere aggiornarvi sulla loro spesa. Ebbene con questi 21.500 euro in 3 anni sono stati assistiti, curati e nutriti oltre 400 bambini. 400 bambini non sono pochi. Pensateli tutti assieme, che giocano, che ricevono cure, che mangiano, che studiano. Non solo, il progetto prevede visite domiciliari di controllo in favore di bambini e donne con carenze nutrizionali che risiedono nei villaggi più remoti; la creazione di comitati per il monitoraggio del progetto nelle comunità e con il coinvolgimento dei capi villaggio nell'individuazione e segnalazione delle famiglie più vulnerabili; la formazione delle donne sulla prevenzione della malnutrizione; l'avvio di attività di microcredito in favore delle donne per promuovere la continuità di una dieta adeguata. Ovviamente la pandemia ha fatto danni anche lì ed il danno principale, da quelle parti, è la malnutrizione.
Domani sarà il mio compleanno, farò 32 anni (magari :-) ) ma più che altro sarà il compleanno di mio figlio Filippo. In tanti mi state scrivendo se ci serve qualcosa e siete davvero molto gentili. Non ci serve nulla a parte il vostro affetto. Al contrario se volete dare una mano a quei bambini sappiate che AMKA ha avviato una campagna di adozioni a distanza che permette ai sostenitori di assistere il singolo bambino malnutrito fino alla guarigione. Parliamo di 93 centesimi al giorno, meno di un caffè. Centesimi che salvano delle vite. Di AMKA mi fido (anche perché ci ho lavorato per 4 anni). Per maggiori informazioni e per attivare un sostegno a distanza www.amka.it/sostegno-a-distanza/
Un grande abbraccio a tutti!
P.S. Le foto sono di Simone Cerio.
martedì, agosto 03, 2021
Salvatore Borsellino
CONDIVIDIAMO
Condivido l’appello che Salvatore Borsellino, altri esponenti della società civile e professionisti lanciano ai cittadini in merito alla riforma Cartabia.
Vi chiedo di fare altrettanto, sui vostri profili personali.
“Facciamo appello a cittadini, avvocati, magistrati, ai sindacati, alla Chiesa e a tutte le agenzie educative, alle associazioni e ai candidati e alle candidate della Regione Calabria: esprimetevi sulla riforma Cartabia.
Abbiate il senso civico di esternare con chiarezza le vostre posizioni, non trinceratevi dietro inutili diversivi! Una Calabria nuova, forse, oggi può nascere proprio dalla rottura del silenzio.��
Una riforma che potrebbe uccidere il 50% dei processi e tutto tace; quasi tutta l’informazione ha come notizia di apertura il dibattito sul green pass. Assistiamo ad un assalto della giustizia da parte del Governo Draghi, con un ministro che vuole trasformare la riforma in un oltraggio alla giustizia stessa.
Accodati all’informazione dominante, la politica, gli intellettuali, la società civile, l’avvocatura e la magistratura (salvo rare eccezioni con modalità a volte inefficaci e tardive) tacciono o meglio ringraziano, perché altrimenti non prendiamo i soldi dall’Europa. Ma soprattutto la preoccupazione generale è di non turbare l’attività del Draghi ‘ex machina’ che quei soldi ce li ha garantiti.
Nel silenzio assordante si ode qualche piccolo balbettio da parte di quello che fu il M5S. Ma il silenzio che più ci offende e ci indigna è quello della Calabria, regione in cui sono in corso importanti processi contro la criminalità mafia-massonica. Nessuna reazione alle parole di preoccupazione espresse da Gratteri in audizione alla Commissione giustizia.
Dov’è finito il popolo variegato che un paio di anni fa aveva promesso di non lasciare solo il procuratore antimafia di Catanzaro? L’ informazione, i partiti, la società civile, le sardine, tutti ottenebrati dal fascino Draghi-Cartabia? E dalle altre procure calabresi, si batterà un colpo?
La Riforma è un oltraggio a tutti i cittadini che non saranno mai tutelati di fronte alla legge, perché molti processi abortiranno, anche quelli che riguardano reati contro la pubblica amministrazione e il fine della giustizia non sarà più quello di arrivare alla verità processuale ma quello di guadagnare l’improcedibilità. Quindi, processi morti, nessun colpevole, nessuna vittima. Inoltre la riforma non dà gli strumenti, il personale adatto per garantire i tempi di un processo adeguato e giusto. A chi giova questa riforma?”.
Guerra
“Questa guerra culturale non va bene – continua Sisto – Lei ha detto addirittura che questa riforma favorisce la mafia. Ma questa è un’affermazione pesantissima. Non è vero. È una riforma che velocizza i processi, tutto qua”.
“Ribadirò quell’affermazione per tutta la vita” – replica Gratteri – Ho però una curiosità: mi dice perché avete tolto i reati contro la pubblica amministrazione? Peculato, concussione e corruzione non la scandalizzano? E se poi questa riforma era perfetta, quando la Cartabia l’ha portata al Consiglio dei Ministri la prima volta, perché poi avete fatto questo elenco di reati più gravi di mafia? Se era perfetta prima, perché poi avete aderito a questo aggiustamento?”.





