sabato, agosto 07, 2021

Napoli calcio


 Napoli 

venerdì, agosto 06, 2021

Tommaso Merlo

 IL Movimento 5 sóle


Tommaso Merlo 


Più che una classe dirigente quella del Movimento si è rivelata una calamità naturale. In soli tre anni di governo ha dilapidato un patrimonio di consenso e credibilità immenso. Dal 2018 in poi il Movimento ha perso anche le elezioni condominiali e senza l’apparizione di San Conte avrebbe conseguito un record storico: sparire dai radar della politica in una sola legislatura. Davvero un cataclisma ma senza che la sua classe dirigente si sia mai scomposta più di tanto. Più che imbullonati alla poltrona, saldati. Dovevano essere cittadini che rivoluzionavano l’Italia per poi tornarsene a casa loro a godersela, ma pare non abbiano nessuna intenzione di farlo anche perché l’Italia nel frattempo è alquanto peggiorata. E questo anche grazie ad un altro record, il Movimento ha lanciato una rivoluzione ma strada facendo l’ha piantata a metà e si è alleato coi restauratori. Già, funziona così: il Movimento è andato al governo coi suoi nemici che stanno smontando una ad una le sue riforme, il Movimento corre ai ripari mettendoci qualche pezza e poi canta vittoria e vota soddisfatto le controriforme dei suoi nemici. Strategia destinata ad allargare i confini delle scienze politiche: fondamentalismo governista di matrice masochistica volgarmente anche detto self-restaurazione e poltronismo acrobatico. Oramai si è salvato giusto il Reddito di Cittadinanza che i restauratori hanno nel mirino da tempo. Il Movimento giura che non si toccherà mai e poi mai. Già, come al solito e così anche quella stella rischia di rivelarsi una mezza sòla. Come quella della democrazia diretta, già, preistoria movimentista. Dall’uno vale uno al presidentissimo, dall’intelligenza collettiva della rete agli organigrammi partitocratici. Evoluzione come se fosse antani alla prematurata. Intanto fremono i preparativi per la festa di beatificazione di San Conte e tutti s’interrogano sul futuro del nuovo Movimento. Chissà come evolverà. Chissà se organizzeranno un bel mega congresso in qualche mega palasport con tanto di mega palco e mega schermo e migliaia di delegati in giacca e cravatta e tailleur e il badge al collo tutti ad ascoltare gli enfatici discorsi dei grandi leader. Già, in modo da celebrare anche plasticamente l’evoluzione terapia tapioco con scappellamento indietro. E chissà quante altre stelle si trasformeranno in sòle. Chissà se resisterà il limite dei due mandati oppure verrà esteso magari a dieci o a venti, in modo da valorizzare le competenze maturate dalla classe dirigente e poterne usufruire anche in futuro. E chissà se lo stipendio verrà ancora decurtato oppure magari alzato per prevenire le fughe degli irreprensibili idealisti. Ormai può succedere di tutto. Dalle stelle alle sòle. Una seconda TAV da un’altra parte e pure una TAP bis e tris, un ponte anche con la Sardegna in cemento armato, finanziamenti ai giornali a gogò in modo da trovare finalmente qualche giornalista disposto a scrivere due righe benevole e via sòlando. Chissà. Anche il quadro generale è tutto da definire. Dai primi indizi pare che anche la storia della sinistra e della destra fosse una gran sòla. Pare esistano eccome e siano assolutamente diverse tra loro. Quanto al Movimento pare sia di sinistra, già, rosso fuoco. O almeno lo sarà fino alle prossime elezioni quando insieme ai compagni del Pd tenterà di fermare l’avanzata di quei pericolosissimi fascistoidi con cui al momento stanno serenamente governando. Nel lungo periodo potrebbe invece imporsi il modello Udeur sia come grinta rivoluzionaria che massa critica. Nel frattempo è iniziato il semestre marrone e il nuovo Movimento è deciso a rimanere buonino alla corte di Draghi per continuare l’epocale transizione ecologica che lo vede assoluto protagonista. Già, ma che alla fine del semestre il nuovo Movimento voti Berlusconi al Quirinale pare un tantino eccessivo. Anche le sòle hanno i loro limiti. Si vedrà, per il momento non resta che mettersi comodi e attendere gli sviluppi dell’evoluzione tarapia tapioco con scappellamento indietro.


#ConteServoDelSistema

Record


 Record 

Giu le mani

 GIÙ LE MANI DA DON #PRISUTTO, PARROCCO AMBIENTALISTA!

Mi unisco all' appello del Comitato No Veleni.


Da 2 anni, ogni 28 del mese, don Palmiro Prisutto legge durante la messa l'elenco dei morti di cancro. Le liste con nome, età, tipologia di tumore e mestiere di ognuno sono all'ingresso del tempio cristiano.Non è il prìmo tentativo di rimuoverlo da Parroco e anche questa volta l'accusa sarebbe di pensare troppo all’inquinamento e troppo poco alle confraternite. 

Attiviamoci tutti scrivendo anche al Papa e sottoscrivendo la petizione: 

http://chng.it/YrZzdpXD


https://www.augustanews.it/augusta-rimozione-don-prisutto-il-comitato-stop-veleni-si-appella-al-papa-domani-manifestazione-in-piazza-duomo/

Noi

Non abbassiamo la guardia 
 

giovedì, agosto 05, 2021

Dibba

 Mesi fa quando presi la sola decisione conforme alla mia etica, ovvero lasciare un movimento diventato parte integrante (tra l'altro la parte che conta meno) dell'establishment, dissi che la storiella del "controllare dall'interno" fosse una minchiata propagata da chi moriva dalla voglia di continuare a fare il ministro come se la qualità della propria vita dipendesse dalla "forma" e non dalla sostanza. Dissi inoltre che sarebbe stato il governo di Confindustria. Quando non si ha la carta intestata ministeriale davanti agli occhi la vista è migliore. Infatti in pochi mesi questo governo ha violentato la democrazia parlamentare come mai prima nel silenzio dei Presidenti di Camera e Senato, ha ossequiato Confindustria con lo stop al blocco dei licenziamenti, ha approvato una oscena legge salva-ladri che resterà un'onta sulla storia politica di chi votato sì, ha sospeso il cashback (utile o inutile era una misura della quale si è vantato il Movimento), ha approvato un decreto semplificazioni che grida vendetta e che rende la famigerata "transizione ecologica" una parola ancora più ridicola e che andrebbe bannata dai vocabolari dei politici attuali, ha condotto una campagna vaccinale con mille ipocrisie e ora, dopo aver messo in sicurezza il culo di innumerevoli malfattori italiani, si appresta ad accelerare sulle grandi opere inutili tra cui il Ponte sullo stretto. Il tutto in un Paese che cade a pezzi, con ponti che si sbriciolano, con interi territori che vanno a fuoco (per interessi immobiliari mica per auto-combustione) senza che vi siano Canadair minimamente sufficienti, con aree da bonificare che producono tumori che uccidono come non mai. E, ciliegina sulla torta, hanno svuotato il decreto dignità. Si chiama restaurazione, sembra di essere tornati nel 1995 solo che allora vi era più indignazione!

Debito


 Debito