sabato, ottobre 09, 2021

Napoli


 Storia

Storia Guerriera

 a cura di Francesco Molino e del Meetup “Amici di Beppe Grillo Napoli” del Gruppo X Municipalità (Bagnoli-Fuorigrotta)

• IL PROBLEMA

La società Terna S.p.A., nell’ambito di un complessivo rinnovamento della rete elettrica di Napoli, nel 2017 aveva deciso di installare una sottostazione elettrica in un terreno all’uopo acquistato nel rione “Loggetta” di Fuorigrotta (uno dei due quartieri che compongono la nostra Municipalità, la X di Napoli).

Il rione è assai popoloso ed è già vittima dell’inquinamento atmosferico e acustico derivante dalla vicinanza alla Tangenziale di Napoli. La nuova sottostazione sarebbe dovuta sorgere a poche decine di metri dalle abitazioni civili: una situazione assolutamente da scongiurare in nome del principio di precauzione, dal momento che non si avevano dati certi in merito all’impatto ambientale potenzialmente rilevante di una struttura di tale rilevanza e così vicina alle abitazioni.

• L’INIZIATIVA

cittadini del rione Loggetta si sono immediatamente mobilitati per sventare il paventato progetto e, oltre alle autonome iniziative messe in campo, hanno deciso di contattare i Portavoce Municipali del MoVimento 5 Stelle Salvatore Morra e Stefano Capizzi nonché l’intero gruppo del Meetup territoriale, per essere aiutati in questa difficile sfida.

Dopo aver esaminato la situazione e averne compreso la pericolosità, come gruppo ci siamo immediatamente attivati, ospitandoli nel nostro Meetup e recandoci direttamente sul territorio, anche agli “open day” organizzati da Terna.

Abbiamo poi coinvolto i nostri portavoce in Consiglio Comunale, Matteo Brambilla e Marta Matano che, insieme ai Municipali, hanno anche incontrato i responsabili di Terna S.p.A. nei loro uffici.

Per dirimere definitivamente la situazione, abbiamo infine contattato il portavoce al Senato e allora Sottosegretario al MiSE, Andrea Cioffi, informandolo della situazione. Nel frattempo anche il nostro compianto portavoce in Senato prof. Franco Ortolani, da noi allertato, ha studiato la questione denunciandone i pericoli per la salute dei cittadini, anche alla luce della sua competenza scientifica.

Nel dicembre 2018 i portavoce Municipali e Comunali hanno incontrato il portavoce al Ministero per affrontare di persona la questione.

• IL RISULTATO

Dopo alcuni mesi di lavoro conseguente all’incontro, il Ministero è riuscito a far collaborare Terna S.p.A. ed Enel, le quali si sono accordate per realizzare la sottostazione all’interno di un sito Enel già presente sul territorio e non eccessivamente vicino alle abitazioni.

Il valore generato sul territorio è innanzitutto ambientale, dal momento che si è evitata l’installazione di un’infrastruttura potenzialmente pericolosa per la salute dei cittadini, e ciò grazie al corretto funzionamento della rete tra abitanti, attivisti e portavoce a vari livelli, da quello territoriale a quello nazionale.

Infine, potrà inoltre nascere anche un valore sociale, dal momento che ci è stato promesso – e vigileremo affinché ciò avvenga – che l’area inizialmente destinata alla sottostazione diverrà un’area verde attrezzata per il quartiere.

• COSA SERVE PER REPLICARE L’INIZIATIVA?

– Conoscere e informarsi costantemente sulle problematiche dei territori
– Costante contatto con i cittadini e ascolto delle loro istanze
– Organizzazione di momenti di mobilitazione e informazione (gazebo, flash mob, ecc.) con la richiesta delle necessarie autorizzazioni
– Proficua collaborazione tra i vari livelli dei portavoce, in questo caso Municipali, Comunali e del Governo

Sciopero


 Sciopero 

Matteo Brambilla

 Matteo Brambilla: “il vero sindaco non è Gaetano Manfredi, ma Vincenzo De Luca” «Il Movimento 5 stelle è morto, Fico e Di Maio sono i becchini»


“La decisione di abbandonare il M5s è stata abbastanza scontata, visto quanto accaduto negli ultimi due anni. Ho tenuto fede al mio mandato con i cittadini, che mi hanno eletto nel 2016 per rappresentare un simbolo che non esiste più da tempo. 

Prendendo atto del fatto che il M5s aveva preso un’altra direzione che non può coincidere con la mia, ho deciso alle 15.01 di mandare la mail”. 

Così, durante una intervista in diretta a Stylo24, nel corso del format “5 domande a…”, Matteo Brambilla, ex capogruppo consiliare M5s a Napoli, candidato sindaco alle ultime amministrative con la lista civica “Napoli in movimento – No alleanze”.

E proprio a proposito del risultato delle ultime elezioni, Brambilla non ha dubbi. 

“Il vero sindaco di Napoli non è Gaetano Manfredi, ma è Vincenzo De Luca. Manfredi dovrà soltanto tenere insieme 13 liste più quello che arriverà dopo per spartirsi i soldi del famoso Pnrr e quelli del “Patto per Napoli”. 

Cosa che, però, credo sarà molto più difficile per lui di quanto sia stato per de Magistris. Manfredi sulla carta ha una maggioranza bulgara, ma già nei primi Consigli comunali ne vedremo delle belle. Soprattutto per quano riguarda la posizione del fu M5s rappresentato da ex DemA, che in aula hanno fatto per anni la lotta al vero M5s. Quello nato il 4 ottobre 2009 e morto il 4 ottobre 2021. Come si vede dai numeri. Nel momento in cui va a votare il 47%, il Movimento è morto”

“Le parole di De Luca su Fico e Di Maio – continua – sono incredibili. Fare una alleanza politica, che prevede scelte condivise su nomi di assessori, staff, il modo in cui spendere i soldi dei napoletani, è imbarazzante. 

Di Maio e Fico sono dei traditori di un progetto. Io ho definito le scelte di quelli che qualcuno chiama dirigenti, ma che sarebbero dovuti essere portavoce del M5s, come indecorose dal punto di vista morale, e imbarazzanti e perdenti dal punto di vista politico. La verità è che a Napoli non c’è stata alcuna proposta politica. Questo dovrebbe contare più del numero di consiglieri per far capire chi ha vinto e chi ha perso. Sono mortificato per tutte quelle persone che come me negli ultimi 15 anni hanno dato anima, corpo e tutto a questo progetto e vedranno un ex demA parlare a nome del M5s. Non si può non ammettere che il M5s ha perso, soprattutto a Napoli”.

Per quanto riguarda il futuro, Brambilla ha le idee chiare. “Non è un addio alla politica. Noi ci chiamiamo “Napoli in movimento. No alleanze”, non staremo fermi e a guardare. Ci saranno novità nei prossimi mesi. 

La cosa più bella del passato sono stati i messaggi che ho ricevuto da un paio di consiglieri e soprattutto dai dipendenti comunali. Questo dà lo spessore di quelle che sono state le nostre modalità di comportamento. Mi hanno detto ‘Ci hai dato la possibilità di dire certe cose anche tramite la tua voce’. E questo vuol dire che il nostro lavoro lo abbiamo fatto bene”.

Il ricordo peggiore, invece, è quello della “notte del penultimo bilancio approvato, quando de Magistris si salvò per un voto. Simeone, che non stava bene e venne portato via con l’ambulanza, disse a un consigliere che continuava a parlare di emendamenti finti ‘Fai l’uomo, siamo uomini, votiamo quello che dobbiamo votare, a favore o contro, ma se resto ne va della mia salute’. Quell’appello umano non raccolto, con de Magistris che si salvò per un voto, credo sia stato il momento più brutto di questi cinque anni. A certe persone – conclude -, pur di raggiungere un obiettivo politico, non interessa neanche la vita degli altri”.

09 ottobre 1967


 Per non dimenticare mai 

venerdì, ottobre 08, 2021

Accadde oggi

 8 ottobre 2001

Milano Linate un MD 87 della compagnia scandinava SAS si schianta contro un deposito bagagli in fondo alla pista, dopo aver urtato un aereo privato tedesco su cui viaggiavano in quattro. Le vittime saranno 118. Si tratta del più grave disastro aereo della storia dell’aviazione italiana. Nel febbraio 2008 la Cassazione conferma le condanne a cinque imputati e due assoluzioni.

Noi


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