venerdì, ottobre 07, 2022

Giovane

 Nicola Vernola a vent'anni è il più giovane laureato d'Italia. Originario di Bari e figlio di due genitori avvocati, ha frequentato la Facoltà di Giurisprudenza dell'Università Luiss di Roma nel profilo di Diritto socio-tributario con una tesi sulla neutralità dell'Iva e le concrete applicazioni. Nicola ha battuto ogni record italiano, iniziando a cinque anni le scuole elementari, a sedici e mezzo l'università, dopo aver conseguito il diploma alla prima sezione internazionale quadriennale del Flacco di Bari, per poi laurearsi mercoledì scorso. La discussione si è svolta nella Sala Colonne del Campus Luiss di viale Pola.

"È stata un'esperienza molto formativa, in primo luogo per la possibilità che mi ha dato di seguire le mie passioni fino in fondo e con ogni mezzo possibile e poi per la possibilità di conoscere tante persone che condividono le mie stesse passioni, che mi hanno spronato a dare il cento per cento di me stesso – ha spiegato Nicola – La Luiss mi ha aiutato attraverso mezzi, esperienze, progetti e un ambiente che ti spinge all'aggregazione, facendoti trovare al fianco di persone che hanno i tuoi stessi interessi. Solo così infatti si puossono sperimentare diversi metodi di studio e trovare quella che fa al proprio caso, fino a riuscire a dare il massimo nella preparazione degli esami ed ottenere il migliore risultato possibile. Il segreto del successo è confrontarsi sempre con gli altri".
La professoressa di Diritto tributario Livia Salvini ha detto: "Lo studente ha scelto il corso societario-tributario, ha seguito il corso con profitto, ottenendo ottimi voti, ha scelto una serie di argomenti dei quali particolarmente interessante mi è sembrato quello da lui proposto, che poi abbiamo scelto per la stesura della sua tesi di laurea. Lo studente ha seguito con molta velocità le indicazioni che gli abbiamo fornito, anche se l'argomento non era semplice da trattare, ma lui lo ha affrontato con una maturità decisamente non consueta per l'età che ha, molto giovane".

giovedì, ottobre 06, 2022

Nicola Morra

 Ieri pomeriggio, come ho già scritto, sono passato a prendere emozioni nel Giardino della Memoria ove si conserva ricordo della strage di Capaci in cui persero la vita Giovanni Falcone, Francesca Morvillo, Antonio Montinaro, Rocco Dicillo e Vito Schifani.

Mentre ero lì sono sopraggiunti un uomo ed una donna, ed anche loro si sono fermati in raccoglimento davanti questa stele metallica, ma tutti, senza dircelo, eravamo colpiti dall'abbandono in cui versava il luogo.
Poi in paese ho incontrato un capacese che mi ha confermato che quel luogo, nato per conservare memoria di quella strage, di quel sacrificio, viene vissuto "una settimana all'anno", con l'approssimarsi dell'anniversario del 23 maggio.
E quando mi diceva così ricordavo quei fiori, appassiti...

mercoledì, ottobre 05, 2022

martedì, ottobre 04, 2022

lunedì, ottobre 03, 2022

domenica, ottobre 02, 2022

Arianna Spessotto

 Che interessi avrebbe la Russia a danneggiare il suo stesso gasdotto?

Il prof. Orsini lo spiega chiaramente: NESSUNO.
E gli Stati Uniti che interessi avrebbero a mettere fuori uso Nord Stream?
Secondo gli ospiti in studio, il motivo può essere quello di impedire all’Europa di comprare gas dalla Russia, costringendola a comprarlo dall’occidente.
Come abbiamo visto dalla prevedibile speculazione che ha seguito le ore successive al sabotaggio, questa azione provoca però forti danni all’Europa con Italia e Germania in testa.
Queste sono solo ipotesi al momento. Ma di certo l’Europa dovrà indagare per conto proprio, senza ingerenze esterne. Ci auguriamo che il prossimo Governo italiano chieda proprio questo, mettendo al primo posto gli interessi del nostro Paese.

sabato, ottobre 01, 2022