lunedì, dicembre 05, 2022

Lorenzo Borrè

 L'ethos di Platone, valido anche per gli avvocati

"Non era di quelli che scelgono retroattivamente la parte 'giusta', quando ormai torti e ragioni sono stati distribuiti dalla storia o dai posteri[....].
Grandezza di pensiero ed ingenuità, o meglio freschezza giovanile, si coniugano in lui, persuaso che la prova decisiva alla quale ad un certo punto si è chiamati non è, come pensano molti, lontana e di là da venire o relegata in un passato ormai mitizzato di cui non potemmo essere protagonisti, ma è qui, a portata di mano, in un immediato presente dal quale è vile tirarsi indietro."
Luciano Canfora, Un mestiere pericoloso - la vita quotidiana dei filosofi greci, Sellerio

domenica, dicembre 04, 2022

sabato, dicembre 03, 2022

3 dicembre


 

Giornata della disabilità

 Il 3 dicembre di ogni anno si celebra in tutto il mondo la Giornata internazionale delle persone con disabilità, una ricorrenza istituita ufficialmente nel 1992 con la risoluzione 47/3 adottata dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite. L’obiettivo della giornata è promuovere i diritti e il benessere delle persone disabili in tutti i campi della società civile. In questa direzione va anche la Convenzione sui diritti delle persone con disabilità adottata nel 2006, che ha ribadito il principio di difendere e salvaguardare, anche attraverso la ricorrenza del tre dicembre, la qualità della vita delle persone disabili rispetto ai principi di uguaglianza e partecipazione alla sfera politica, sociale, economica e culturale della società. 

venerdì, dicembre 02, 2022

giovedì, dicembre 01, 2022

Tv

Tv

 

Alessandro Di Battista

 Guardando l'ennesimo scandalo che coinvolge il sistema calcio segnalo a politicanti e giornalisti pavidi che sono i reati dei colletti bianchi (quelli che non finiscono quasi mai in galera e che hanno denaro per pagare fior di avvocati che a loro volta sfruttano le leggi infami fatte dai politici per salvare loro stessi) ad affossare la nostra società.

Le famiglie divenute stirpi, i falsi in bilancio, il “nero” milionario, gli osceni conflitti di interesse. Altro che quei disgraziati che percepiscono 220 euro di integrazione di reddito di cittadinanza perché guadagnano stipendi da servitù della gleba.
Questo lo dico perché rispetto al reddito di cittadinanza la Meloni sta sfruttando un clima creato ad arte da anni dai “giornaloni” capaci di fare inchieste su inchieste sui furbetti del reddito ma che ancora non sanno dirci quanti denari a fondo perduto ha preso la Fiat prima di diventare una finanziaria straniera con sede ad Amsterdam ed esperta in delocalizzazioni.