venerdì, febbraio 28, 2025

Elio Lannutti

 "La cura" è tra le canzoni più amate di Franco Battiato. È stata resa nota la sua vera storia, raccontata in una puntata del documentario "33 giri, Italian Masters" dedicata all'album che contiene quel brano, "L'imboscata", del 1996.

Si scopre così che Battiato aveva già ultimato e consegnato l'album alla casa discografica, quando decise di portare anche quella canzone, "La cura", alla quale sembrava non tenere particolarmente. 

I discografici decisero invece di aspettare a far uscire il disco finché anche quel brano non fosse stato rifinito e inserito nella tracklist, anzi, messo in primo piano.

Franco Battiato non spiegò mai cosa volesse intendere esattamente nel testo, scritto con il filosofo Manlio Sgalambro, suo collaboratore di lunga data. "Io ho iniziato la prima parte e lui ha fatto la seconda", rivelò il musicista, ma rimase il mistero su quale parte fosse di Sgalambro e quale di Battiato. 

Adesso si scopre che il testo de "La cura" originariamente era diverso da come lo conosciamo. A rivelarlo è stato Carlo Guaitoli, pianista e direttore d'orchestra di Battiato, che ha confidato, durante il documentario: "Ho ritrovato una cassetta con la prima incisione de 'La cura', Franco la spedì a casa mia da Catania. Mi telefonò e mi disse: 'Ascoltala'. Quando sentii per la prima volta il provino della canzone rimasi folgorato. Capii che ci trovavamo di fronte a un capolavoro, a una vetta assoluta... A distanza di tanti anni, in questi giorni ho ripreso la cassetta in mano e ho riscoperto che nella parte finale si rivolgeva all'altra persona, all'altra anima, in questo modo: “Supererai le correnti gravitazionali, lo spazio e la luce per non farmi invecchiare”,  e ancora “perché sei un essere speciale e tu avrai cura di me”.

I due testi sono stati poi invertiti da Battiato.

Insomma, il maestro (inizialmente) esprimeva un desiderio opposto rispetto a quello della versione definitiva della canzone.  

Il testo definitivo infatti recita: “Supererò le correnti gravitazionali, Lo spazio e la luce per non farti invecchiare... Perché sei un essere speciale, Ed io avrò cura di te”.

La bellezza della canzone rimane comunque la stessa. Grandissima.

Il brano in versione digitale è certificato doppio disco di platino con oltre 150 000 copie vendute.

         

Ti proteggerò dalle paure delle ipocondrie

Dai turbamenti che da oggi incontrerai per la tua via

Dalle ingiustizie e dagli inganni del tuo tempo

Dai fallimenti che per tua natura normalmente attirerai

Ti solleverò dai dolori e dai tuoi sbalzi d'umore

Dalle ossessioni delle tue manie

Supererò le correnti gravitazionali

Lo spazio e la luce per non farti invecchiare

E guarirai da tutte le malattie

Perché sei un essere speciale

Ed io, avrò cura di te

Vagavo per i campi del Tennessee

Come vi ero arrivato, chissà

Non hai fiori bianchi per me?

Più veloci di aquile i miei sogni

Attraversano il mare

Ti porterò soprattutto il silenzio e la pazienza

Percorreremo assieme le vie che portano all'essenza

I profumi d'amore inebrieranno i nostri corpi

La bonaccia d'agosto non calmerà i nostri sensi

Tesserò i tuoi capelli come trame di un canto

Conosco le leggi del mondo, e te ne farò dono

Supererò le correnti gravitazionali

Lo spazio e la luce per non farti invecchiare

Ti salverò da ogni malinconia

Perché sei un essere speciale 

Ed io avrò cura di te

Io sì, che avrò cura di te


Dal web

giovedì, febbraio 27, 2025

mercoledì, febbraio 26, 2025

Politica

https://vm.tiktok.com/ZNdJ5FgxE/ 

GigieRoss

https://youtu.be/58ptI0HIV9w?si=2Keca0AuZyn1l6jz 

Tommaso Merlo

 Bergoglio e l’ondata nera


Bergoglio è uno dei pochi che si spende sempre per la pace. Lo fa nel vuoto. I politicanti si professano cristiani e vanno pure a baciargli l’anello, ma tornati nei palazzi del potere scelgono sempre la guerra. Cristiani che rinnegano Cristo. Bergoglio è un uomo di pace non perché santo, ma perché rispetta gli insegnamenti di Gesù. Quelli di amare i propri nemici e di porgere l’altra guancia, quelli di compassione e amore incondizionato. Insegnamenti inequivocabili e del tutto inconciliabili col produrre devastanti armamenti per sterminare altri esseri umani. Eppure è pieno di gente che si professa cristiana e va pure a messa tutte le domeniche e poi passa la vita a fare la guerra al prossimo invece di amarlo e vota per politicanti e partiti che credono e alimentano la follia della guerra. E magari sono pure i più bigotti che hanno pure il fegato di ergersi a paladini della fede. Come se possa definirsi cristiano chi fa l’opposto di quello che ha insegnato Gesù Cristo. Come se il cristianesimo a cui dicono di credere fosse una sorta di vana utopia da cui estrarre solo quello che gli fa più comodo e scartare il resto. Come se un conto fossero gli insegnamenti di Gesù ed un altro il mondo reale di oggi e le cose serie che loro conoscono molto meglio di Gesù e quindi prima lo osannano per mettersi a posto la coscienza e poi fanno di testa loro. Una disarmante ipocrisia anche con se stessi e perpetrata in assoluta disinvoltura. Ma c’è ancora di peggio. L’ondata nera che imperversa in Occidente si è appropriata politicamente del cristianesimo, pretendono di rappresentare la volontà di Gesù Cristo e la vogliono imporre su tutti coloro che si discostano dal loro bigottismo. Trump ha pregato nello studio ovale circondato da evangelici e altri cristiani fascistoidi oltre che ovviamente da telecamere. Lo considerano un mezzo messia o perlomeno qualcuno che hanno comprato a peso d’oro e adesso deve ottemperare. In nome di Gesù Cristo devono ristabilire equilibri sociali da sacra famiglia e punire i diversi soprattutto se infedeli. Il crocifisso viene brandito anche in tutte le parate razziste e nazionaliste europee. Come pezza della propria identità da difendere col pugno di ferro. Bergoglio predica accoglienza verso gli immigrati, l’ondata nera invece razzismo e deportazioni di massa. Cristiani che prima rinnegano e poi usano Cristo per i loro deliri politici. E che dire dei poveri, degli ultimi, degli indifesi, dei miti che Gesù esaltava e spronava a servire. L’ondata nera condanna la fragilità e preferisce investire in armi che in stato sociale. Bergoglio è solo un cristiano e pure uno dei pochi rimasti. Oggi la chiesa sta vivendo una crisi devastante e forse terminale. Il suo compito è quello di evangelizzare ma è talmente persa da ottenere il risultato opposto. Fa da buttafuori. Bergoglio ha provato a portare perlomeno sobrietà, umanità e buon esempio ma come ogni istituzione anche la chiesa ha bisogno di statisti per essere riformata e di un movimento interno che spazzi via meschine spirali politiche e giurassici bigottismi. Serve un cambiamento radicale, una svolta storica. Le parole di Gesù in purezza, perché tutto il resto è un boomerang. Le chiese sono vuote e di questo passo nel giro di qualche decennio le persone faranno del tutto a meno delle religioni. E non ci sarebbe in fondo nulla di male. Le religioni sono uno strumento con cui rapportarsi col divino e se quello strumento non funziona più, è sensato trovarne altri. L’importante è continuare a rapportarsi, prendendosi cura anche della propria anima. Molti confondono ancora la chiesa con la religione e la religione con Dio. E siccome la chiesa dà il cattivo esempio o perlomeno è arretrata, e siccome la regione ci chiede di credere invece di capire e spesso pure storie strampalate, allora la spiritualità non ha senso. Ma questo vuol dire negare una parte di noi, negare la nostra anima e finire in balia del nostro misero ego. Proprio quello che sta succedendo, con addirittura gli insegnamenti di profeti come Gesù piegati al proprio tornaconto politico mentre il mondo procede verso l’autodistruzione. Sono passati millenni ma i misteri e le regole profonde dell’uomo e della vita sono intatti e per questo gli insegnamenti di profeti come Gesù sono ancora attualissimi, livelli di amorevole consapevolezza per gran parte degli uomini ancora irraggiungibili. Se vogliamo salvarci non dobbiamo ascoltare i falsi profeti e nemmeno il nostro ego maligno, ma i profeti autentici come Gesù, i veri cristiani come Bergoglio e la nostra anima. 

Tommaso Merlo

martedì, febbraio 25, 2025

lunedì, febbraio 24, 2025

Per non dimenticare

 ❤️ Le parole di Sandro Pertini: una lezione di vita intramontabile

“Se mi volto a guardare la strada che ho percorso, posso dire di aver speso bene la mia vita. Sì, e posso dirlo in coscienza. Io ho fatto una scelta da giovane e, se per un prodigio tornassi indietro, rifarei la stessa scelta. Perché era una scelta giusta.

Di solito non vado ai ricevimenti. Preferisco stare con mia moglie, la sera, o leggermi un libro o recarmi a teatro. Ma a volte capita che debba andare ai ricevimenti e allora vedo quei professionisti ricchi e provo una tale pena per loro. Hanno conquistato il denaro, sì. Hanno conquistato il successo e il potere. Eppure sono frustrati perché si sono accorti di aver avuto una vita vuota.

Non vorrei essere al posto loro quando viene l’ora dei lupi. Ingmar Bergman la chiama l’ora dei lupi, cioè l’ora antelucana, l’ora in cui ci troviamo soli anche se accanto c’è la compagna della nostra vita, e non possiamo mentire a noi stessi. La mia ora dei lupi è alle cinque del mattino, quando mi sveglio magari per riaddormentarmi, e nella penombra analizzo ciò che ho fatto il giorno prima. Ne esce un esame di coscienza che si allunga nel tempo, nel passato, e non ci trovo errori.

Oh, non che possa negare d’aver commesso errori. Chi cammina talvolta cade. Solo chi sta seduto non cade mai. Però i miei errori sono frange che invariabilmente nascono dal mio caratteraccio. Non sono errori sostanziali.

Il mio caratteraccio... Sono sempre stato un passionale, un impetuoso. Anche da giovane e prima di finire in carcere. Non posso darne la colpa al carcere, alle sofferenze, e anzi ora son migliorato. Questa mia carica, se non altro, è servito a imbrigliare un poco le mie impazienze.”

Grazie, Presidente Pertini, per questa lezione di integrità, passione e umanità.