martedì, marzo 06, 2007

Festival

La Rai sgrida Baudo: giudizi inaccettabili
di Laura Rio -

martedì 06 marzo 2007, 07:00

da MilanoE ora si fanno i conti. La sbornia sanremese finita quasi a botte tra il presentatore e il direttore di rete, non finisce certo lì. Le parole che sono volate fanno male e muovono a vendetta. Le picconate di Baudo contro tutto e tutti, dal direttore Del Noce al premier Prodi al ministro Padoa-Schioppa, a cui si aggiungono quelle di ieri sulla legge Tv Gentiloni (da fermare), sulla composizione del Cda (immobile) e sulle nomine (che non si sbloccano), arriveranno giovedì in Cda. Già il presentatore ha messo le mani avanti «Lo so, ora mi cacceranno...». In un lettera il presidente Rai Petruccioli e il direttore generale Cappon hanno espresso a Baudo le congratulazioni per la qualità del Festival ma gli hanno fatto anche una dura reprimenda per i giudizi «inopportuni e inaccettabili» da lui espressi e gli ricordano che sarebbe tenuto a precisi obblighi di cautela. Lui ha replicato che erano solo chiacchiere informali. Ma quanto ha chiacchierato in questi giorni...

lunedì, marzo 05, 2007

Pensioni e sindacato

Comunque vada «non sarà una passeggiata». Il sindacato «non subirà passivamente politiche che non condivide» e - se sarà il caso, cioè se avrà la sensazione che il governo provi a «scavalcarlo» - andrà «allo scontro». Ammesso che vi siano stati dubbi, ora la certezza è totale: la partita sulla riforma della previdenza non sarà facile. Strappata per un soffio la fiducia al Senato per l´esecutivo Prodi si aprirà subito una battaglia altrettanto difficile: quella della riforma previdenziale. Le indiscrezioni sul piano allo studio mettono a fuoco due punti d´attrito: l´innalzamento dell´età minima dagli attuali 57 anni ai 58 (ma la riforma Maroni prevede uno scalone che la faccia passare direttamente a 60) e la revisione dei coefficienti di trasformazione (utilizzati per adeguare l´entità dell´assegno al miglioramento delle prospettive di vita). Un piano che non piace al sindacato: se sull´innalzamento dell´età la Cisl di Raffaele Bonanni ha manifestato una certa apertura, sulla revisione dei coefficienti il «no» è compatto. I tre leader lo hanno ribadito ieri, con evidenza, davanti al ministro del Lavoro Cesare Damiano, durante un convegno organizzato a Roma dalla Confcommercio.

domenica, marzo 04, 2007

Abbasso il telefonino


Da domani non si pagheranno più i costi di ricarica per i cellulari. Scatta,infatti, la norma del pacchetto di liberalizzazioni del ministro Bersani che elimina il balzello che grava sui prezzi delle ricariche telefoniche. Secondo le organizzazioni di difesa dei consumatori tale aggravio frutterebbe alle compagnie circa 1,8 miliardi di euro l'anno.

sabato, marzo 03, 2007

Ne destra ne sinistra


NÈ DESTRA… NÈ SINISTRA:PENSIONATI !!!

Si fa un gran parlare di destra, di sinistra, di centro… ma per i pensionati cosa cambia? Vi sono tanti pensionati ancorati a concetti che oramai non significano più nulla. Certo, le esperienze, le lotte, gli ideali, vanno rispettati e non rinnegati, ma con il partito Pensionati cosa c’entra la destra o la sinistra? Quale problema ha un pensionato di destra o di sinistra, che riceve 400 Euro di pensione, al di la delle ideologie? Lo stesso!! Arrivare alla fine del mese, sopravvivere. Hanno in comune il bisogno, le rinunce, le umiliazioni. Il Partito Pensionati, per propria natura non è né di destra, né di sinistra, ma si allea con chi dimostra di comprendere ed essere vicino alle sue battaglie. L’ideale sarebbe presentarsi alle elezioni da soli ed a Gorizia, dove abbiamo un consistente seguito, infatti, ci presentiamo da soli. Purtroppo le leggi elettorali prevedono “sbarramenti” e finché il nostro Partito non raggiunge, anche in altre realtà, una percentuale significativa, siamo costretti ad alleanze che possono risultare più o meno gradite, ma sono necessarie se vogliamo esserci. Il Partito Pensionati, in sintesi, è un movimento che vuole dare voce ai pensionati, nelle sedi istituzionali. Abbiamo sfiorato l’obiettivo di entrare in Parlamento: se avessimo avuto qualche Senatore, quante cose avremmo potuto ottenere per i Pensionati? Un Pensionato, quindi, al di là delle sue simpatie per la destra o per la sinistra, anche “ turandosi il naso”, se necessario, deve votare PARTITO PENSIONATI. In tanti anni i Pensionati hanno ricevuto promesse da tutti , hanno votato per tutti, ma alla fine cosa hanno ottenuto? Tanti Pensionati si lamentano nei bar, con gli amici ecc, ma poi cosa fanno per dare una mano a chi cerca di dare voce ai Pensionati ed ai loro problemi? Generalmente nulla, anzi criticano chi con immensi sacrifici cerca di tenere alta la Bandiera!! Certo, chi fa tanto può anche sbagliare qualche cosa! L’impossibile lo stiamo facendo, per i miracoli ci stiamo attrezzando:… un po’ di pazienza!!! Luigi FERONE – Consigliere Regionale FVG del Partito Pensionati

Costo della vita



Pensioni e costo della vita

La perequazione automatica (scala mobile) è il sistema di adeguamento delle pensioni, sia del settore privato che del settore pubblico, al costo della vita.L'adeguamento produce effetto dal 1° gennaio di ogni anno, su tutte le pensioni con decorrenza anteriore alla predetta data, ed è rapportata alla variazione degli indici dei prezzi al consumo per le famiglie di operai ed impiegati rilevati dall’Istat e recepiti in apposito decreto del Ministero del Tesoro.
Per il 2006 gli aumenti sono stati così calcolati:

1,7% per le pensioni fino a fino a 1.261,29 euro;
1,53% per le pensioni oltre 1.261,29 euro e fino a 2.102,15 euro
1,275% per le pensioni oltre 2.102,15 euro

venerdì, marzo 02, 2007

Chi pensa i pensionati


Durante la campagna elettorale lo slogan era che i pensionati non arrivavano alla terza settimana, quali sono state le soluzioni per farci arrivare alla quarta?

giovedì, marzo 01, 2007

Seconda prova

Siamo alle solite, il presidente Prodi trova difficoltà a farsi capire, perchè purtroppo siamo sempre presenti a questioni che non riquardano gli interessi di tutti, ma si continua a pensare ai propri interessi, e questo mette in difficoltà chiunque voglia fare qualcosa di buono.