giovedì, marzo 15, 2007

Finalmente!!

Fioroni va alla guerra"No cellulari in classe"
di Redazione - giovedì 15 marzo 2007, 17:58

Milano - Cellulari spenti in classe. Altrimenti scattano sanzioni disciplinari, compreso il ritiro temporaneo del telefonino. Il ministro della Pubblica istruzione, Giuseppe Fioroni, ha scelto la linea dura. Secondo le indicazioni "ciascuna scuola dovrà dotarsi di un regolamento di istituto che, sulla base dei principi fissati dallo Statuto degli studenti, garantisca con il massimo rigore l'effettivo rispetto delle regole poste a presidio del valore della legalità e di una corretta convivenza civile". Poi precisa: "La normativa c'era, le linee servono a rendere nel più breve tempo possibile urgente il divieto dell'uso del cellulare nelle classi e la possibilità per il docente di sequestrarlo e restituirlo, ove occorra, in presenza dei genitori".
Elemento di distrazione Il divieto di utilizzo del cellulare durante le ore di lezione "risponde a una generale norma di correttezza", già codificata nello statuto degli studenti. "L'uso del cellulare e di altri dispositivi elettronici - si legge nel documento ministeriale - rappresenta un elemento di distrazione sia per chi lo usa che per i compagni, oltre che una grave mancanza di rispetto per il docente, configurando peraltro un’infrazione disciplinare sanzionabile attraverso provvedimenti orientati non solo a prevenire e scoraggiare tali comportamenti, ma anche, secondo una logica educativa propria dell'istituzione scolastica, a stimolare nello studente la consapevolezza del loro disvalore".
Pene severe Le sanzioni disciplinari per chi viola il divieto saranno "individuate da ciascuna istituzione scolastica, nell'ambito della sua autonomia, in sede di regolamentazione di istituto". Sarà sempre possibile un contatto telefonico fra studenti e famiglie durante le ore di lezione in casi particolarmente urgenti e gravi, con l'autorizzazione dei docenti e comunque sempre attraverso gli uffici di presidenza e la segreteria amministrativa.

mercoledì, marzo 14, 2007

Siamo alla frutta

Ormai, è tutto fuori controllo, l'ennesimo scandalo, al di là degli aspetti giudiziari, i cittadini si sono abituati, perchè dopo un paio di giorni tutto sarà finito, è si parlerà dell'ennesimo scandalo. Perchè quello che comanda ormai è il mercato.

martedì, marzo 13, 2007

Avanti con la legge bipartizan

Adesso inizia un altro viatico per l' Italia, ogni governo si vuole fare la sua legge elettorale.
Quella fatta dal centrodestra perchè non va bene?

lunedì, marzo 12, 2007

Quando la fermiamo questa guerra.


Cronache12 mar 13:12 Incidenti stradali: 29 morti nel weekend
ROMA - Sono 29 le vittime dei 28 incidenti stradali mortali avvenuti su strade e autostrade nel week end appena trascorso. Di queste sono 9 le persone con eta' inferiore a 30 anni. I feriti sono 819. Sono i dati, rilevati da Polizia stradale e carabinieri, che dimostrano una diminuzione del fenomeno rispetto allo stesso periodo del 2006 quando le vittime furono 37. (Agr)
Una proposta, perchè non si obbligano la case automobilstiche a costruire macchine meno veloci, fino a 120 km.ora.

domenica, marzo 11, 2007

Dico no


La questione dei dico, come ogni discussione politica italiana diventa una battaglia tra la sinistra e la destra, senza mai che queste due identità, affrontano il merito delle cose, tanto che i cittadini rimangono sempre frastornati dalla litigiosità continua, perchè la delegittimazione del politico è sempre un male per i cittadini.

giovedì, marzo 08, 2007

Aiutiamo i più bisognosi.

Finanzaonline.com - 2 ore fa

Il bilancio pubblico sta beneficiando degli effetti delle entrate tributarie della pubblica amministrazione. E le cose stanno andando così bene che si potrebbe anche pensare a un taglio delle tasse in tempi brevi. Parola del viceministro dell’Economia, ...

Le entrate percgè non le destinate alle categorie dei più deboli !

mercoledì, marzo 07, 2007

Continuano a cenare


Roma, 17:20

PENSIONI: EPIFANI, STUFO DI CENE A 4 A PALAZZO CHIGI
"Sono il primo ad essermi stufato di cene riservate a Palazzo Chigi in quattro e di incontri inconcludenti che non portano mai a nulla". Lo ha detto il segretario della Cgil, Guglielmo Epifani, intervenendo al congresso di Legacoop e toccando il tema delle pensioni. "Non so se si apriranno i tavoli, ma se si apre il confronto - ha continuato - deve essere una vera concertazione e per avere una vera concertazione bisogna avere al tavolo tutti i soggetti