domenica, maggio 13, 2007

Una lezione per i politici italiani



Tony Blair, l'attuale primo ministro inglese, ieri ha annunciato ufficialmente il suo addio alla vita politica, fissando per il 27 giugno la data fatidica delle sue dimissioni. Il nome del successore c'è già: si tratta di Gordon Brown, il cancelliere dello scacchiere che oggi si è candidato a leader del partito laburista.
Perchè i nostri politici, non si ritirano dopo aver svolto il loro mandato?

sabato, maggio 12, 2007

Siamo a 370



Nel giro di 4 mesi si sono verificati 370 morti sul lavoro, mentre il 2006 si è chiuso, con dati ancora non definitivi, con 1.280 vittime e 935.000 incidenti: una media di 4 morti al giorno in Italia a causa del lavoro.
Negli ultimi 50 anni più di 200.000 vittime. Ci troviamo di fronte a una e vera propria guerra in atto. Una guerra di classe che vede la corsa al profitto, l'arroganza capitalista produrre lutti nella società umana, sfruttamento e inquinamento. Il governo di Centrosinistra grida allo scandalo, corre a legiferare e il presidente del consiglio Prodi usa la demagogia per definire "martiri" i morti sul lavoro. I media, loro cassa di risonanza, sembrano voler porre più attenzione al fenomeno. Probabilmente una legge verrà proposta, qualcosa verrà fatto, ma quanto potrà essere arginato il problema resta tutto da vedere e, stando ai risultati di più di un decennio della legge 626 sulla sicurezza, i dubbi crescono. I portuali di Genova, i Camalli, alla notizia della morte di un loro compagno, sono scesi subito in sciopero. Hanno denunciato che si lavora in strutture vecchie e fatiscenti. Noi possiamo aggiungere che è una caratteristica comune a tutti gli altri posti di lavoro, unita al fatto che i ritmi e i tempi sono sempre più stretti, serrati e le misure di sicurezza - quando presenti - molto discutibili. Ma questo sarebbe ancora ben poca cosa se il quadro complessivo non fosse caratterizzato dalla dittatura della precarietà e della flessibilità, della "qualità totale" e della competitività, del terrorismo aziendale e della delocalizzazione industriale, tutti fenomeni voluti e promossi da imprenditori, sindacati confederali, governanti e politici in questi anni. Quando si parla di morti e di infortuni sul lavoro bisogna ricordarsi che le cifre sbandierate non sono altro che la punta di un iceberg sconosciuto in cui non vengono conteggiati i casi non denunciati, le vittime del lavoro nero, i morti per incidente stradale per andare o tornare dal lavoro e, soprattutto, tutti coloro che si ammalano e muoiono per cause lavorative e per l'inquinamento. Tutto ciò non è altro che il prodotto e l'espressione prima di quell'economia capitalista che lungi dal produrre ricchezza per tutti, produce opulenza per pochi e disperazione per molti. Il capitalismo dal volto umano non esiste e non può esistere. Le risposte possono provenire solo da quella stessa fermezza e spontaneità, da quella coscienza di classe e conflittualità che a Genova i portuali hanno manifestato nell'immediato. L'unica difesa contro un lavoro che uccide sta nel ritrovare una conflittualità sociale, una partecipazione collettiva, uníautogestione dal basso della sicurezza e della dignità di vita degli sfruttati contro questo sistema economico e politico.
La cosa strana, che attualmente abbiamo un governo "vicino ai lavoratori" con le più alte cariche dello stato, con due sindacalisti e tanti ministri sindacalisti ecc. forse si sono dimenticati del loro passato.

giovedì, maggio 10, 2007

Siamo punto è a capo in Campania


Il sig. Bertolaso circa sei mesi disse datemi due mesi di tempo, adesso ci spiega che lui è lasciato solo.
Ma perchè non si dimette.

lunedì, maggio 07, 2007

Un altra manifestazione?



Sara' largo oltre 30 metri per 15 metri di profondita' e 14 di altezza il grande palco sul quale si svolgeranno gli eventi del Family day . Immediatamente davanti al palco saranno ricavate delle ''aree riservate'' per circa duemila posti per politici e autorita' che hanno dato l'adesione alla giornata e che, quindi, sottolineano gli organizzatori ''saranno presenti in veste ufficiale''.

Diciotto punti di informazione e distribuzione materiale saranno disposti, invece, nei punti di arrivo (Termini e fermate metro') e nelle vicinanze di piazza San Giovanni dove 1500 volontari saranno a disposizione per dare indicazioni e per distribuire materiale quali palloncini, bottiglie d'acqua, ecc. Otto maxischermi collocati in vari punti della piazza consentiranno, invece, di seguire gli eventi anche a chi non riuscira' ad arrivare in prossimita' del palco. Ma gli organizzatori hanno pensato anche ai piu' piccoli per i quali e' previsto l'intrattenimento di clown e trampolieri fin dalla mattina insieme a fasciatoi e scaldavivande. L'inizio ufficiale del programma e' previsto per le ore 15, ma fin dalle 13 si alterneranno sul palco gruppi musicali, espressione delle associazioni laicali, cantanti, dj. Dalle 15 alle 17, testimonianze dal vivo e in video, interviste agli esponenti delle associazioni promotrici e intermezzi musicali. Nell'ultima ora, infine, prenderanno la parola il presidente del Forum, Giacobbe, ed i due portavoce del Family day, Roccella e Pezzotta.
Questo governo è strano, governano e fanno pure l'opposizione.

sabato, maggio 05, 2007

Riforma delle pensioni.



Bisogna iniziare dalle pensioni dei parlamentari nazionali e regionali, che si sono costruite delle pensioni, che sono offensive per chi svolge 40 anni di lavoro, un parlamentare all'età di 50 anni già prende un vitalizio che parte da un minimo di tremila euro, per non parlare di chi ne prende novemila euro.
Quindi partiamo subito da questo!!

giovedì, maggio 03, 2007

Viva la libertà di parola.



Tanti hanno detto:"condividiamo, ma era proprio il caso di dirle queste cose, e di fare arrabbiare la chiesa in un giorno di festa?"L'autocensura mi piace poco. Se ci censuriamo da soli, la Chiesa poi come se lo passa il tempo?
Ma come mai la chiesa Italiana, invece di curare lo spirito, si interessa di altro?

martedì, maggio 01, 2007

Festa del Lavoro

Nel 2006,sono morti sul lavoro 1280 lavoratori, più che una festa bisogna tenere una gionata di lutto.
Politica e sindacato protestano contro le morti bianche, come se loro in queste morti non hanno responsabilità.