martedì, luglio 05, 2022
lunedì, luglio 04, 2022
Lettera
Lettera di sostegno a Grillo affinché dia seguito alle parole del suo post "Una bozza e via".
La lettera è stata sottoscritta in poche ore da oltre 100 tra attivisti e portavoce municipali, comunali e regionali.
"Caro Beppe Grillo,
chi ti scrive sono quelli che sono stati definiti ed etichettati "dissidenti e nostalgici".
Non ti abbiamo mai scritto tante volte come negli ultimi giorni, ma adesso, adesso e non domani, abbiamo l'urgenza che qualcuno riprenda la rotta partendo dal tuo post "Una bozza e via" e riunisca e supporti i tanti che in 15 anni non hanno mai mollato nonostante tutto.
Ti stiamo scrivendo per farti sentire la nostra presenza, per dirti che ci siamo e che siamo "moltitudine"...una moltitudine che, proprio come nelle tue "parole guerriere", credeva di essere sola e invece si è ritrovata, fianco a fianco, da "Voghera a Canicattì", siamo quella comunità, grande e familiare, che aggrega chi si riconosce nei suoi valori fondanti e si difende compatta dagli usurpatori e stiamo provando a non far deragliare definitivamente il nostro "sogno", quel sogno chiamato MoVimento 5 Stelle che tu e Gianroberto siete riusciti a creare ed a far "sognare" a milioni di persone.
Noi ci riconosciamo ancora in quei valori, ci difendiamo tenacemente da chi li rinnega.
Abbiamo attraversato momenti difficili e l'unica cosa che ci ha fatto continuare a sperare è stata quella utopia solitaria che guardandoci negli occhi riconoscevamo identica negli sguardi degli altri e che da sogno solitario insieme trasformavamo in ardita concretezza.
Abbiamo bisogno di cancellare molte cose del passato, molti "abusi di potere" troppe personalizzazioni, molti errori, tanti da aver spinto molti sognatori di utopia ad abbandonare desolati. E abbiamo bisogno di te, Beppe, abbiamo bisogno che tu, come noi, non ti faccia intimidire da chi nel giro di pochi anni da portavoce si è trasformato in eletto sentendosi fine stratega e grande statista, scollandosi totalmente dal territorio e imponendo decisioni calate dall'alto e pacchetti all inclusive di accordi, alleanze, sindaci e assessorati.
Ci stanno fregando, Beppe, questi ci stanno fregando: dalle questioni ambientali alle grandi opere, ci stanno fregando!
Abbiamo bisogno del nostro Garante, Beppe, abbiamo bisogno che il custode dei nostri valori prosegua nella strada che avevi imboccato qualche giorno fa.
Non sei solo. Lo ripetiamo: non sei solo.
Non era questo che dicevamo nelle piazze, non era il potere dei pochi, non volevamo abbattere una piramide per ricostruirne un'altra volevamo piuttosto lastricare strade che tutti potessero percorrere e goderne. Siamo tanti e saremo ancora di più se coraggiosamente riprenderai forza ed entusiasmo per rimettere in acqua questo veliero dei sogni, il nostro movimento, nostro e non "mio" o "suo".
Rimetti al centro insieme a noi i riferimenti ed i valori che hai citato nel tuo post: le idee, la visione, la democrazia diretta e partecipata e la decentrazione dei poteri, i meriti, i valori...Beppe, queste cose, e tu lo sai bene, sono gli elementi caratterizzanti che rendono unico il MoVimento orizzontale che tu e Gianroberto avete immaginato anche attraverso l'ecosistema Rousseau, luogo in cui le idee del MoVimento hanno ancora cittadinanza, e che ci distinguono dai partiti e ideologie novecentesche ed obsolete.
Non vogliamo essere la brutta copia di un sistema che abbiamo sempre combattuto.
Parla con noi, ascoltaci: siamo gli attivisti, cuore pulsante del MoVimento, siamo portavoce comunali, municipali, alcuni regionali, siamo quelli che, da Napoli, da Bologna, da Roma, da Monza, da Bari - ovunque semi stanno germogliando, raccogliendo adesioni da tutta Italia - non si arrendono e che non vogliono sacrificare princìpi e valori per una percentuale, per un consenso effimero. Siamo l'onda della Rivoluzione culturale e gentile che non vuole arrestarsi, siamo quelli del voto consapevole che non barattano consensi per fini personali.
Ci siamo, Beppe, noi ci siamo. Ed abbiamo bisogno che anche tu ci sia.”
domenica, luglio 03, 2022
GigieRoss
Concorso Scenari Campani
Ischia Film Festival
Miglior Cortometraggio | Amici per la pelle di Angela Bevilacqua
Per la capacità narrativa di aver esaltato nei luoghi di cura, apparentemente non aggreganti, valori strutturali al benessere sociale e individuale.
La condivisione delle paure e degli immani sacrifici trovano nell' opera un orizzonte catartico.
sabato, luglio 02, 2022
venerdì, luglio 01, 2022
Tommaso Merlo
Lorsignori e la democrazia commissariata
Messaggini e telefonatine alle spalle come i ragazzini mentre il commissariamento della democrazia italiana continua. Hanno scippato il voto del 2018 e si tengono le poltrone fino all’ultimo giorno. Poi si sorprendono se non vota più nessuno. Ma è questo il modello di democrazia che sta emergendo ovunque. Qualche tecnocrate in cima a tenere a bada l’onorevole scolaresca, partitelli che inseguono le convenienze poltronistiche, il tutto nell’indifferenza generale. Zero opposizione, zero dibattito. Pensiero unico in attesa della prossima pagliacciata elettorale dove cercheranno di convincerci che se vince uno o l’altro cambia il mondo. E giù tutti a scannarsi per poi ritrovarci vittime nella solita melma inciucista. È questo il modello di democrazia che sta emergendo. Una democrazia priva di visioni alternative e saldamente in mano ad élite politicanti che si passano la palla tra loro garantendosi continuità. Politica commissariata e pensiero unico neoliberista. Un occhio al proprio scranno e uno all’economia. Non sia mai che l’ingiustizia sociale strabordi e a qualcuno vengano strane idee “rivoluzionarie”. È questo il modello. Pazienza se la politica disgusta i cittadini al punto da farli fuggire in massa, quello che conta è che la pancia ma anche la testa del popolino siano abbastanza piene. Devono permettersi qualcosina nel frigo, un giretto fuori porta per sfogarsi e qualche schermo con cui intossicarsi la testa. In modo da convincersi che tanto non serve a niente lottare e che non vi siano alternative. E per chi avesse qualche dubbio, ci pensano i media al guinzaglio del sistema a rassicurarli che viviamo nel migliore mondo possibile e che bisogna accontentarsi. In modo che il pensiero unico spadroneggi e Lorsignori si godano sereni le loro carriere. È questo il sistema. Potere democratico che viene sottratto ai cittadini finendo nelle mani di élite politiche, burocratiche ed economiche sempre più internazionali. Entità tecnocrazie che hanno sempre più potere su questioni cruciali come quelle economiche o quelle della sicurezza. Come con questa guerra che han deciso Lorsignori in qualche consesso oltralpe fregandosene dei cittadini. Un vero e proprio sistema che come tale si autotutela. Hanno accesso ai piani alti solo i politicanti che si accodano al pensiero unico e che danno garanzie di stabilità. Una democrazia commissariata che sta però dando segni di cedimento ovunque. I cittadini si stanno rendendo conto di come ormai votare non serve a nulla e che al di là delle pagliacciate elettorali il sistema non cambia mai e le loro istanze vengo puntualmente tradite. Ma non solo. Sempre più cittadini si rendono conto di come il pensiero unico neoliberista sia una truffa. A far soldi son sempre più in pochi e anche quelli che vi riescono finisco per sniffarsi qualche polverina o tracannare per tirare avanti. Profitto, consumo di roba, di suolo, di se stessi. Soldi, potere, visibilità. Egoderive, tutti in coda verso il nulla. Sempre più cittadini stanno evolvendo rendendosi conto di come le loro esigenze esistenziali siano ben più profonde e complesse di quelle egoistico-materiali. E che qualità della vita e addirittura felicità abbiano ben poco a che fare con le panzane neoliberiste che propinano lorsignori. Quello neoliberista è un modello fallimentare che porta all’autodistruzione sia personale che a quella del pianeta. E i segni sono evidentissimi ovunque. Dalla devastante diffusione della droga fino ai cambiamenti climatici. Dai marciapiedi delle periferie fino alle ego-trincee. Sempre più cittadini si stanno rendendo conto di come un cambiamento radicale non solo sia possibile ma è sempre più urgente. E l’unico modo per ottenerlo è riconquistare il proprio ruolo di protagonisti in una democrazia vera. Lorsignori hanno interesse a cavalcare il sistema, per cambiare davvero dobbiamo strappagli le redini. Democraticamente, pacificamente ma senza indugi. In modo da rimpossessarci del nostro destino comune ed affrontare le sfide epocali che ci attendono.
Matteo Brambilla
Matteo Brambilla
I migliori... quelli della rivoluzione arancione, quelli che hanno lasciato un buco miliardario al comune, quelli che non ci sono i soldi...
Leggete bene Co e 42 milioni di euro non potranno essere spesi nei tempi ( e si parla di anni parecchi anni di tempo) e quindi per non perderli si vira su altri progetti...
Cosa si è perso? Restart scampia rigenerazione urbana, milioni promessi e che non ci sono più, da dove li prenderanno? Altri decennidi attese? Altri soldi buttati? Poi l'eterna questione dei lavori dei privati nel centro UNESCO ancora una volta persi... ah ma sono proprio i migliori dei migliori!
Poi il cavallo di battaglia di un ex tutto, ex vicesindaco, ex assessore, che non è riuscito a spendere 600.000 euro per la raccolta differenziata nel centro storico...
Date retta a me, fa troppo caldo, ritiratosi in vacanza al fresco, e magari là restateci. Nessuno sentirà la vostra mancanza. Queste continue inefficienze croniche ci costano immobilismo, soldi persi, infrastrutture mai avute.
Com'era la narrazione del mago? Senza soldi, soli contro tutti... ma mi faccia il piacere!
I soldi e tanti, tantissimi, sono transitati per napoli senza essere spesi.
Chiudo con hotel tiberio....
Quando andammo con Marta a parlare con sindaco e capo di gabinetto più di 2 anni fa gli dissi: ma l'hotel tiberio non si può destinare all'emergenza abitativa? Il prode sindaco si girò e disse al capo di gabinetto: "in effetti lo abbiamo nel patrimonio comunale, ma che ne facciamo?"....SIPARIO sulla rivoluzione, questa frase vi dice tutto su chi è come ci ha governati per 10 anni.
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