mercoledì, aprile 05, 2023

Leonardo Minnozzi

 Hanno festeggiato per la sua morte; mafiosi, politici, pubblici ufficiali corrotti e persino uomini di chiesa di cui Egli aveva scoperto affari sporchi dentro lo Ior.

200 Paesi, in tutto il mondo, contrastano la criminalita' organizzata seguendo flussi finanziari, ispezionando banche e conti correnti, attivando rogatorie internazionali al fine di scardinare segreti fiscali. In altre parole, seguono " il metodo Falcone”.
200 paesi in tutto il mondo onorano la memoria del coraggioso magistrato utilizzando i suoi strumenti per combattere le mafie; il nostro invece, e' impegnato a combattere i suoi strumenti per aiutare le mafie.
ERGASTOLO OSTATIVO
La conversione in legge del d.l. 162/2022 consente di mettere un punto sulla vicenda relativa all’ergastolo ostativo, da tempo oggetto dell’interessamento della Corte costituzionale (ultima in ordine di tempo l’ordinanza 97/2021).
La Consulta, infatti, era intervenuta per dichiarare incostituzionali le norme che individuavano nella collaborazione l’unica possibile strada a disposizione del condannato all’ergastolo per un reato ostativo per accedere ai benefici penitenziari. Ritenendo necessario un intervento del legislatore, la Corte costituzionale aveva “sospeso” il giudizio, assegnando un termine al Parlamento per intervenire (inizialmente il 10 Maggio, poi prorogato all’8 Novembre).
Tra le novità, si segnala che adesso i benefìci penitenziari ai detenuti per una serie di delitti (tra cui i delitti ex art. 416-bis e 416-ter) possono essere concessi anche in assenza di collaborazione con la giustizia”
In buona e cruda sostanza:
"Ciao sono un mafioso, ho ucciso centinaia di persone, di altre ne ho ordinato la morte, ho sciolto bambini nell'acido ma non mi pento. Sono pronto alla rieducazione".
Commemorazioni sempre piu' indegne...

martedì, aprile 04, 2023

Alessandro Di Battista

 "Quasi tutte le guerre che sono iniziate negli ultimi 50 anni sono state il risultato delle bugie dei media". Lo disse Julian Assange alcuni anni fa. E proprio per aver fornito le "prove" di tale ragionamento Assange sta marcendo in un carcere di massima sicurezza a pochi km da Londra. La sua libertà ha a che fare con la nostra libertà. #FreeAssange

P.S. Il 1 giugno metterò in scena “Assange: colpirne uno per educarne cento”. E' il monologo che sto scrivendo sulla sua storia e su tutto quello che sappiamo grazie a lui. Il teatro (Teatro Tor Bella Monaca, Roma) si sta riempiendo velocemente. Se siete interessati potete acquistare i biglietti 👉https://bit.ly/AssangeDiBattista

lunedì, aprile 03, 2023

Mare libero a Napoli


 

Tommaso Merlo

 La vera libertà consiste nel procedere barcollando nel buio lungo strade sconosciute. Consiste nell’accettare il rischio di fallire e di deludere gli altri e se stessi, il rischio del giudizio altrui e di rimanere soli. Consiste nell’esprimere liberamente se stessi anche se il mondo va in tutt’altra direzione. Rimanendo coerenti con la propria unicità invece di omologarsi. La vera libertà fa paura e per perseguirla serve coraggio. Quella falsa è invece molto più sicura e redditizia. E per questo molti la preferiscono più o meno inconsciamente. Si ritengono liberi ma in realtà seguono la corrente, prigionieri di luoghi comuni spacciati come veri. E invece di sperimentare liberamente, seguono ricette preconfezionate. Si ritengono liberi ma in realtà sono prigionieri del passato che usano per accampare scuse e sbandierare fantomatiche certezze. E invece di creare liberamente, ripetono. Si ritengono liberi ma in realtà si accodano a greggi e si affidano a capi. Diventano un “noi” invece che un “io”, delegando ad altri contenuti e rotta. E un conto è usare i “noi” per raggiungere obiettivi sociali, un altro è venirne usati. La vera libertà fa paura perché implica rischi e responsabilità e soprattutto perché va perseguita dentro di noi, non fuori. Vera libertà significa andare oltre quello che si è sempre pensato e creduto. Significa andare oltre quello che ci hanno insegnato e inculcato. Significa rimettere in discussione opinioni e presunte verità, significa sbarazzarsi di abitudini e automatismi anche mentali. Vera libertà significa rimettersi in discussione e poi in cammino. Evolvendo. Oltre quello che già si conosce. Oltre la mente. Sbarazzandosi del proprio personaggio egoistico e cioè di come si crede di essere e cercando piuttosto di capire chi si è davvero. Abbandonando ruoli e copioni e rimettendosi in gioco. La mente non sa agire ma solo reagire. Agire significa incidere su eventi unici in maniera altrettanto unica. Reagire significa replicare automaticamente schemi noti. La mente prima assorbe uno schema e poi lo replica per tutta la vita illudendo le sue vittime di essere originali. Solo la nostra vera natura di anime agisce ed è creativa ed espressione della nostra unicità. Solo la nostra vera natura di anime è libera. È quindi tornando pienamente noi stessi che torniamo davvero liberi. La mente egoistica è la vera prigione degli esseri umani. Ma a rinchiudersi sono loro stessi. E non rendendosi conto di essere in prigione, non fanno nulla per liberarsi.

Tommaso Merlo

Montagne


 

domenica, aprile 02, 2023

Tommaso Merlo

 5 minuti. Tanto dura il nostro viaggio sul pianeta. Chiediamoci quale sia il modo migliore di spenderli invece di illudersi di essere immortali. Possiamo spendere i nostri 5 minuti litigando coi nostri compagni di viaggio. Per imporre le nostre ragioni e piantare le nostre bandiere. Così i minuti rischiano di essere anche di meno. E tutti spesi in guerra, intossicati di odio per cause che sotterreremo insieme a noi. Possiamo spendere i nostri 5 minuti accumulando soldi e cose. Come se la vita fosse un mercato in cui arraffare il più possibile. Competere e accumulare per sentirci importanti, per sentirci sicuri. Fino al giorno in cui dovremo lasciare ad altri cose e certezze e salutare. Possiamo spendere i nostri 5 minuti per metterci in mostra. Sgomitando per salire su qualche palco e goderci gli applausi. Per mostrare agli altri e a noi stessi quanto siamo bravi. Fino al giorno in cui cala il sipario e dobbiamo cedere il palco ad altri attori. Possiamo spendere i nostri 5 minuti per scalare la società. Per raggiungere qualche poltrona di velluto e inebriarsi di potere. Temuti, onorati e al centro dell’attenzione. Imponendo la nostra volontà fino al giorno in cui sarà il destino ad imporre la sua e goodbye. Possiamo spendere i nostri 5 minuti per criticare tutto e tutti. Salendo su un pulpito e passando il tempo a puntare il dito. Magari senza fare nulla nel frattempo, ma autocompiacendoci di avere sempre ragione. Poi il tempo scade, il mondo è peggio di prima e ciao. Possiamo spendere i nostri 5 minuti a soddisfare i nostri piaceri. Consumando tutto il possibile inclusi noi stessi, ingozzandoci di leccornie, intontendosi di chiacchiere mondane, intossicandosi di sostanze. Fino a quando finisce la festa e si torna a nanna. Possiamo spendere i nostri 5 minuti facendo danni. Ferendo il cuore altrui ed inquinando il mondo di plastica e cemento. Lasciandolo peggiore di come lo abbiamo trovato perché tanto morti noi son morti tutti. Possiamo spendere i nostri 5 minuti senza nemmeno rendercene conto. Perennemente distratti e assorbiti dalla quotidianità e dal nostro ego. Inconsapevoli dei soli 5 minuti a disposizione e senza chiedersi mai come sia intelligente spenderli. Lasciando che siano altri a decidere per noi e senza nemmeno sforzarsi di conoscersi. Ma per spendere al meglio i nostri 5 minuti il primo passo è proprio quello di conoscersi a fondo. Solo a quel punto possiamo scegliere una vita che rispecchi la nostra unicità. Per spendere al meglio i nostri 5 minuti dobbiamo esprimere pienamente noi stessi mettendoci al servizio di una causa che vada oltre il nostro fugace passaggio sul pianeta. Interpretando il mistero della vita come una grande occasione per esprimersi appieno, per dare il meglio di sé, per amare.

Tommaso Merlo

sabato, aprile 01, 2023