domenica, ottobre 20, 2024

sabato, ottobre 19, 2024

Giorgia Meloni

 Cari italiani, questo è il testo con il quale i parlamentari del PD eletti al Parlamento Europeo chiedono all’Europa di aprire una formale procedura di infrazione contro l’Italia. Vostri rappresentanti che definiscono “illegale” un provvedimento votato dal Parlamento italiano solo perché loro non lo condividono.


Vostri rappresentanti che propongono che l’Italia sia punita, perché la maggioranza dei suoi cittadini ha scelto il centrodestra per governare la Nazione e ha chiesto al governo di fermare l’immigrazione illegale di massa.


Questi sono i “democratici” che, contro la volontà della maggioranza degli italiani, chiedono il sostegno esterno per costringere l’Italia a non rispettare la volontà della maggioranza dei suoi cittadini. 


Un comportamento semplicemente scandaloso e irresponsabile. E non c’entrano né destra né sinistra: c’entra solo il fatto che sono disposti a danneggiare l’Italia tutta pur di colpire un Governo a loro non gradito.

venerdì, ottobre 18, 2024

giovedì, ottobre 17, 2024

Elio Lannutti

 RIPRENDIAMOCI LE NOSTRE BATTAGLIE! 

Il Movimento 5 Stelle, ricordate? Quello che partiva come un meteorite pronto a spazzare via tutto, a ribaltare i tavoli e a dare una sveglia alla politica come si deve. Un’armata di sognatori, ecologisti col turbo, guerrieri della giustizia sociale e difensori dei cittadini… poi, certo, strada facendo, siamo finiti in quel labirinto magico chiamato governo. Dove, se ti distrai un attimo, ti perdi nei corridoi, inciampi sui tappeti rossi e sbatti la testa contro i candelabri dorati.


E così le nostre belle battaglie – quelle per l’ambiente, per i cittadini, per un mondo senza privilegi e con più giustizia – sono state ingoiate dal mostro burocratico.


La tempesta è diventata un po’ nebbia. E nei corridoi dei palazzi, tra le stanze ovattate, le nostre lotte hanno cominciato a perdere i contorni. Sparivano, invisibili, tra i pizzini dei governanti, scomparivano sotto il peso degli accordi sottobanco, fino a finire sui manifesti degli altri partiti, quelli che arrivavano con il sorriso e ci mettevano sopra la loro firma. “Guarda che belle proposte!”, dicevano. E noi lì a pensare: “Ma non erano nostre?”.


Ed io con il mio Blog come baluardo! Un’oasi dove le idee non si disperdono, dove progetti futuristici hanno continuato a galleggiare come astronavi in attesa di atterrare: l’ambiente, l’energia, l’intelligenza artificiale, la mobilità, l’economia circolare, la salute. Cose serie, concrete. Progetti che non erano solo parole. Attraverso queste pagine abbiamo provato a raccontarvi un futuro diverso, un po’ più luminoso, un po’ più giusto.


E allora mi sono detto: perché non rilanciarle? Una per volta, ogni settimana. Vi faremo riscoprire tutto quello che abbiamo già detto, ma che forse qualcuno non ha compreso abbastanza bene. Ogni progetto è un pezzo di quel futuro che porta un nome: 2050. L’ho voluto inserire lì, sul simbolo del MoVimento, perché voglio che ci ricordiamo di guardare avanti.


Sono proposte reali, non favole. Sono cose che, con un po’ di coraggio, possiamo fare davvero. E non è forse questo il coraggio che ci serve? Riprendere in mano il passato, farlo dialogare con il presente e spingerlo verso il futuro. Ogni passo che faremo insieme, sarà un passo più vicino a un’Italia che forse non avete mai immaginato, ma che è già qui, che aspetta solo di essere costruita.


È arrivato il tempo di riprenderci tutto. Le nostre battaglie, i nostri sogni, quel futuro che ci aspetta. 


#RiprendiamociLeNostreBattaglie

https://beppegrillo.it/riprendiamoci-le-nostre-battaglie/

mercoledì, ottobre 16, 2024

Nisida


 L’isola che non c’è

martedì, ottobre 15, 2024

lunedì, ottobre 14, 2024

Tommaso Merlo

 La vergogna di Gaza, la guerra e la liberazione


A Gaza si sta compiendo una delle peggiori vergogne dell’umanità. Una pagina che rimarrà nei libri di storia insegnando alle nuove generazioni le porcherie di cui è capace l’essere umano quando è acciecato dall’odio e dall’ideologia. Una pagina che avrà righe dedicate a tutti coloro che non hanno detto o fatto nulla per fermare la tragedia. Cittadini ma soprattutto classi dirigenti persi nei fatti loro o che considerano perfino lo sterminio una bega su cui tifare invece che una tragedia comune. Tendopoli bombardate, bambini dilaniati ed affamati. Il silenzio è complicità ed ancora più grave per chi ha potere d’incidere. In politica, nei media, nella società. Ma la vergogna di Gaza è tale da essere comunque destinata a cambiare i destini del Medioriente ma anche quelli occidentali. Il genocidio sta infatti facendo emergere i mali che ci affliggono. L’egoismo, l’ipocrisia ma anche un modello che fa acqua da tutte le parti. La nostra cosiddetta democrazia ci sta trascinando da una guerra assurda all’altra da decenni e oggi siamo all’apoteosi di assecondare inermi un genocidio. Qualcosa di profondo non funziona. La Costituzione e le conquiste del dopoguerra sono state calpestate, oggi la guerra è tornata al centro della scena diventando un’immensa industria della morte talmente potente da imporsi su tutto. Enormi risorse pubbliche vengono spese per acquistare armamenti sempre più devastanti mentre i poveri cristi faticano ad arrivare a fine mese. Una follia. Eppure cambiano i governi e nulla cambia. Come se la guerra ormai venisse considerata una questione di stato e quindi al di sopra dei governi e quindi dei cittadini. L’industria della guerra è poi globale e le decisioni che contano vengono prese lontano dai parlamenti. Coi politici che si limitano a vidimare perché il conformismo è cruciale per la carriera e più le poltrone sono prestigiose più lo è. L’industria della guerra è poi una delle più redditizie al mondo ed è il denaro il vero dittatore della nostra era. La Nato doveva servire a difenderci ed è diventata una mega lobby della guerra guidata da un’America in caduta libera. Anche le Nazioni Unite fanno acqua, Gaza ha dimostrato la loro impotenza. Servirebbe un nuovo patto tra le nazioni che rispecchi il nuovo ordine mondiale, che la liberi dagli ipocriti veti occidentali e che abbia gli strumenti per agire. Ma mentre i bambini a Gaza vengono dilaniati ed affamati, gli adulti continuano a giocare alla guerra. Gli Stati Uniti stanno consegnando nuovi sistemi antimissili ad Israele e uomini per farli funzionare, è il loro consueto modo di contribuire al cessate il fuoco e alla pace. Quei sistemi servono ad arginare un possibile attacco missilistico iraniano, a conferma di quanto l’ultimo sia andato a segno e di come la libertà di stampa sia un’altra assoluta priorità in Occidente. L’Iran da parte sua ha appena incassato l’endorsement di Putin e ribadisce che risponderà duramente a qualunque attacco israeliano e quindi i rischi di escalation anche nucleare rimangono elevati. In Libano intanto gli Hezbollah combattono alla pari mentre su Beirut cadono tonnellate di bombe. Di questo passo gli Stati Uniti dovranno rifornire di nuovo le scorte di Netanyahu per la felicità dei cittadini americani vittime degli uragani e del turbocapitalismo. Davvero una follia che nessuno riesce a fermare. Ma la vergogna di Gaza è tale da essere destinata a segnare un nuovo inizio in Medioriente e anche da noi. Tra le priorità assolute quella di emanciparsi dalla fallimentare leadership americana perché sia i deliri guerrafondai che la tirannia del denaro vengono da lì. Dobbiamo poi rispolverare la nostra Costituzione e le conquiste anche culturali del dopoguerra e riprendere la strada verso una democrazia che ridia pieno potere ai cittadini e che abbia la pace come realistico e salvifico obiettivo. È tempo di liberazione, è tempo di ricominciare a scrivere pagine di una storia di cui andare fieri. 

Tommaso Merlo