mercoledì, febbraio 28, 2007

Avanti Prodi


Il governo Prodi, ha ricevuto la fiducia, auguriamoci che iniziano ad affrontare i gravi problemi che attanagliano i pensionati e la povera gente.

martedì, febbraio 27, 2007

Qualsiasi governo sia di destra o di sinistra, che vince l'elezioni, ritiene come prima priorità quella della modifica delle pensioni, allora si pensa adesso aumenteranno le minime e abbasseranno le massime, ma invece la prima cosa che vogliono fare è quello di abbassare i coefficienti.

lunedì, febbraio 26, 2007

Ecco altre novità

Previdenza/ Ecco il piano del governo sulla riforma delle pensioni
Lunedí 26.02.2007 11:48
Età pensionabile, coefficienti di trasformazione, fusione degli enti previdenziali: su questi tre pilastri il governo starebbe mettendo a punto la riforma del sistema previdenziale da varare d'intesa con i sindacati. ETA' PENSIONABILE: secondo le anticipazioni di 'Repubblica', al posto dello "scalone" introdotto con la riforma Tremonti-Maroni (dal primo gennaio del 2008 porta l'età minima per l'accesso alla pensione di anzianità da 57 anni a 60, e garantirà 150 miliardi di risparmi dal 2008 al 2025) arriveranno gli "scalini". Dal 2008 l'età potrebbe essere fissata a 58 anni (con 35 di contributi versati) e poi salire gradualmente, accompagnata da un meccanismo di incentivi. La soglia a 57 anni più 35 di contributi dovrebbe restare per chi e' occupato in un lavoro usurante o faticoso. COEFFICIENTI DI TRASFORMAZIONE: per il ministro dell'Economia, secondo il 'Corriere della Sera', nella riforma delle pensioni è "compresa la revisione dei coefficienti"; Padoa-Schioppa ne avrebbe già parlato con Prodi. Il punto di partenza, sottolinea il ministro, è il memorandum governo-sindacati dello scorso autunno "l'unico che ha firme dia del governo che dei sindacati". Resta il fatto, spiega 'Repubblica' che senza questa operazione la Ragioneria generale dello Stato stima un'impennata del rapporto tra spesa previdenziale e Pil fino al picco del 15,8% nel 2050 (con un balzo del due per cento rispetto al rapporto attuale).
Esclusi dal ritocco dei coefficienti dovrebbero essere i lavoratori piu' giovani che hanno una carriera discontinua e, dunque, un ammontare di versamenti troppo basso, tale da non garantire una pensione dignitosa (tra i 400 e i 500 euro mensili). Proprio per questa tipologia di lavoratori si sta ragionando di introdurre i cosiddetti contributi figurativi a carico dello Stato, come gia' accade per le lavoratrici in maternita'.
PENSIONI BASSE: sempre secondo 'Repubblica', Prodi vuole innalzare le pensioni basse (quelle legate al versamento di contributi diverse dalle minime che hanno natura assistenziale) che attualmente non superano i 400 euro al mese. I pensionati interessanti sono tra il milione e mezzo e i due milioni. Le risorse dovrebbero arrivare dal progetto di fusione degli enti previdenziali.

domenica, febbraio 25, 2007

Manifestazione


Proposta dal Partito Pensionati, il 9 marzo, davanti alla Prefettura di Gorizia, ore 10.30, manifestazione contro le pensioni da fame, contro le rapine pensionistiche, per l'abolizione del cumulo di reddito, per la difesa delle pensioni di reversibilità, contro ogni ipotesi di aumento dell'età pensionabile, per il raddoppio delle pensioni di invalidità e di accompagnamento. E' IMPORTANTE ESSERCI !!!

sabato, febbraio 24, 2007

Si fa un gran parlare di destra, di sinistra, di centro… ma per i pensionati cosa cambia? Vi sono tanti pensionati ancorati a concetti che oramai non significano più nulla. Certo, le esperienze, le lotte, gli ideali, vanno rispettati e non rinnegati, ma con il partito Pensionati cosa c’entra la destra o la sinistra? Quale problema ha un pensionato di destra o di sinistra, che riceve 400 Euro di pensione, al di la delle ideologie? Lo stesso!! Arrivare alla fine del mese, sopravvivere. Hanno in comune il bisogno, le rinunce, le umiliazioni. Il Partito Pensionati, per propria natura non è né di destra, né di sinistra, ma si allea con chi dimostra di comprendere ed essere vicino alle sue battaglie. L’ideale sarebbe presentarsi alle elezioni da soli ed a Gorizia, dove abbiamo un consistente seguito, infatti, ci presentiamo da soli. Purtroppo le leggi elettorali prevedono “sbarramenti” e finché il nostro Partito non raggiunge, anche in altre realtà, una percentuale significativa, siamo costretti ad alleanze che possono risultare più o meno gradite, ma sono necessarie se vogliamo esserci. Il Partito Pensionati, in sintesi, è un movimento che vuole dare voce ai pensionati, nelle sedi istituzionali. Abbiamo sfiorato l’obiettivo di entrare in Parlamento: se avessimo avuto qualche Senatore, quante cose avremmo potuto ottenere per i Pensionati? Un Pensionato, quindi, al di là delle sue simpatie per la destra o per la sinistra, anche “ turandosi il naso”, se necessario, deve votare PARTITO PENSIONATI.

I nostri punti


Pensione di reversibilità al 100%!
Meno tasse ai pensionati
Più posti di lavoro ai giovani
Adeguamento delle pensioni agli aumenti contrattuali dei lavoratori
Libera scelta dell’età di pensione
Pensione d’invalidità anche agli ultra 65enni
Pensione anticipata ai familiari di non autosufficienti
Contributi alle famiglie che assistono gli anziani non autosufficienti
Raddoppio della indennità di accompagnamento!
Aumento di tutte le pensioni contro il caro-euro!
Libertà di tenersi i contributi in busta paga!
No al cumulo dei redditi tra coniugi!
No a pensioni minime da fame dopo anni e anni di lavoro!

venerdì, febbraio 23, 2007

Avanti Prodi


Siamo alle solite, di chè è la colpa, chi dice dei poteri forti, chi dei poteri occulti, di due comunisti.
Adesso sono tutti alla caccia del senatore, ci sono segretari di partito che rappresentano se stessi, ( Follini, De Gregorio, ecc.. ), poi c'è chi dice andiamo al voto, per poi ritrovarci sempre gli stessi di prima come succede ormai da circa 30 anni, Andreotti, Prodi, Amato, Dini, D'Alema, Berlusconi, Casini, Fini, Fassino, Bertinotti, ormai siamo in presenza della rappresentazione teatrale più affermata dove a turno ognuno interpetra il capocomico.