giovedì, ottobre 26, 2023
mercoledì, ottobre 25, 2023
Prof. Orsini
Il magazzino di Gramellini
Caro Massimo Gramellini, scusa se ti disturbo, immagino che anche tu sarai molto impegnato a dare le crocchette al gatto in questi tempi complicati. Pare che non si trovi nemmeno più una crocchetta nei negozi di Via Solferino a Milano. Si dice che persino il direttore del Corriere della Sera faccia la fila di notte davanti alla saracinesca abbassata dei negozi per non perdersi il carico quotidiano. Il Corriere della Sera è diventato tutta una crocchetta. Volevo chiederti: ma poi ti sei ricordato di condannare moralmente quel gran criminale di guerra di Netanyahu per il massacro dei bambini palestinesi a Gaza? Mi raccomando, una condanna morale non è quella cosa furbacchiona, quella "severgninata" che fai tu del tipo: “Beh, sì, in effetti, Severgnini mi ha detto che c’è parecchio inquinamento acustico a Gaza negli ultimi giorni”. Una condanna morale si fa così: “Io, Massimo Gramellini, gran magazziniere di crocchette, condanno quel criminale di guerra di Netanyahu per i suoi crimini contro l’umanità a Gaza e il massacro dei bambini palestinesi”. Quando Severgnini verrà a casa tua per trafugare un paio di crocchette dalla tua credenza, di’ anche a lui di condannare Netanyahu. Se non lo farete, il rischio che qualcuno chieda di espellervi dalla televisione sarà concreto. Anzi, no, nessuno chiede di strappare i vostri contratti con La 7 per la vostra mancata condanna di quel terrorista di Stato di Netanyahu, altrimenti poi le crocchette restano invendute con un crollo del Pil del 3%.
Gramellini mio, di ipocrisia non si muore però ci si ricopre di ridicolo.
martedì, ottobre 24, 2023
lunedì, ottobre 23, 2023
Vincenzo Zoccano
Solo gli over 50 e gli intelligenti di ogni età possono capire!
Alla cassa di un supermercato una signora anziana sceglie un sacchetto di plastica per metterci i suoi acquisti.
La giovane cassiera, molto somigliante alla svedesina gredina, le rimprovera di non adeguarsi all'ecologia e le dice:
“ Purtroppo la sua generazione non comprende il movimento ecologista. Noi giovani stiamo pagando per la vecchia generazione che ha sprecato tutte le risorse! "
La vecchina si scusa con la cassiera e spiega:
“Mi dispiace, non c'era nessun movimento ecologista al mio tempo."
Mentre lei lascia la cassa, affranta, la cassiera aggiunge:
" Sono state le persone come voi che hanno rovinato tutte le risorse a nostre spese. È vero, non si faceva assolutamente caso alla protezione dell'ambiente nel vostro tempo.”
Allora, un po’ arrabbiata, la vecchia signora fa osservare che all'epoca restituivano le bottiglie di vetro registrate al negozio. Il negozio le rimandava in fabbrica per essere lavate, sterilizzate e utilizzate nuovamente: le bottiglie erano riciclate.
La carta e i sacchetti di carta si usavano più volte e quando erano ormai inutilizzabili si usavano per accendere il fuoco.
Non c’era il “residuo” e l’umido si dava da mangiare agli animali.
Ma non conoscevano il movimento ecologista.
E poi aggiunge:
“Ai miei tempi salivamo le scale a piedi: non avevamo le scale mobili e c’erano solo pochi ascensori.
Non si usava l’auto ogni volta che bisognava muoversi di due strade: camminavamo fino al negozio all'angolo.
Ma, è vero, noi non conoscevamo il movimento ecologista.
Non si conoscevano i pannolini usa e getta: si lavavano i pannolini dei neonati.
Facevamo asciugare i vestiti fuori su una corda.
Avevamo una sveglia che caricavamo la sera.
In cucina, ci si attivava per preparare i pasti; non si disponeva degli aggeggi elettrici specializzati per cucinare senza sforzi e che però mangiano tutti i kwatt che Enel produce.
Quando si imballavano degli elementi fragili da inviare per posta, si usava come imbottitura della carta da giornale o dell’ovatta, in scatole già usate, non bolle di polistirolo o di plastica.
Non avevamo i tosaerba a benzina o i trattori: si usava l'olio di gomito per falciare il prato.
Lavoravamo fisicamente, non avevamo bisogno di andare in una palestra per correre sul tapis roulant che funzionano con l'elettricità.
Ma, è vero, noi non conoscevamo il movimento ecologista.
Bevevamo l'acqua alla fontana quando avevamo sete.
Non avevamo tazze o bottiglie di plastica da gettare.
Si riempivano le penne d'inchiostro invece di comprare una nuova penna ogni volta.
Rimpiazzavamo le lame di rasoio invece di gettare il rasoio intero dopo alcuni usi.
Ma, è vero, noi non conoscevamo il movimento ecologista.
Le persone prendevano il bus o il treno e i bambini si recavano a scuola in bicicletta o a piedi invece di usare la macchina di famiglia con la mamma come un servizio di taxi 24 h su 24.
I bambini tenevano lo stesso astuccio per diversi anni, i quaderni continuavano da un anno all'altro, le matite, le gomme , i temperamatite e gli altri accessori duravano fintanto che potevano, non un astuccio tutti gli anni e dei quaderni nuovi gettati a fine giugno, così come matite e gomme con uno slogan diverso ad ogni occasione.
Ma, è vero, noi non conoscevamo il movimento ecologista!
C’era solo una presa di corrente per stanza e non una serie multipresa per alimentare tutta la panoplia degli accessori elettrici indispensabili ai giovani di oggi.
Allora non farmi incazzare col tuo movimento ecologista !
Ci lamentiamo solo di non aver avuto abbastanza presto la pillola, per evitare di generare giovani idioti come voi, che si immaginano di aver inventato tutto, a cominciare dal lavoro.
Giovani che non sanno scrivere 10 righe senza fare 20 errori di ortografia, che non hanno mai aperto un libro, neppure dei fumetti, che non sanno chi abbia composto il bolero di Ravel...(che pensano sia un grande sarto), che non sanno dove passa il Danubio quando proponi loro la scelta tra Vienna e Atene, ecc.
Ma che credono comunque di poter dare lezioni agli altri, dall'alto della loro ignoranza!
P. S. Grazie per non stampare questo messaggio al fine di preservare l'ambiente.
Ma non perdere l’occasione di diffonderlo!!!
domenica, ottobre 22, 2023
Tommaso Merlo
Anche in Terra Santa si sono susseguiti per millenni regni ed imperi, re e condottieri che hanno lasciato alle loro spalle solo macerie. Acciecati da sogni di gloria materiale e potere, spronati da fasulle certezze hanno conquistato terre, annientato nemici, costruito palazzi. Poi un giorno tutto è finito e il mondo è andato avanti molto meglio anche senza di loro. Fino a che altri hanno preso il loro posto con nuovi deliri egoistici, nuovi nemici da combattere, nuove terre da conquistare. Secolo dopo secolo. Una scia infinita di odio e di dolore. Invece di godersi la magia della vita, l’hanno rovinata a sé stessi e gli altri lasciando dietro di sé solo macerie. Una legge della vita che l’uomo vittima del suo ego fatica a cogliere. Nella vita delle persone come in quella dei popoli, tutto ciò che nasce dalla bramosia materiale e dall’odio, è destinato a generarne di opposti ancora più distruttivi e finire nel nulla, col mondo che va avanti molto meglio senza di loro. Tutto ciò che nasce invece dall’amore, dall’unione, dalla condivisione, dalla consapevolezza della nostra comune essenza e del nostro comune destino di essere umani, allora germoglia e perdura nel tempo contribuendo al bene dell’umanità.
Tommaso Merlo

