martedì, ottobre 31, 2023
lunedì, ottobre 30, 2023
domenica, ottobre 29, 2023
Tommaso Merlo
Infuria la guerra. I politicanti aizzano e i giornalisti chiacchierano. Tutti certi di avere ragione, tutti all’attacco. Nel frattempo in quel di Betlemme, dietro le quinte, le famiglie si contano gli spiccioli in tasca, i giovani sognano l’America e i bambini dormono coi genitori. E nel frattempo, ancora più dietro alle quinte, i gatti dimagriscono e gli ultimi degli ultimi assistono inermi. Anziani, disabili, ammalati ma anche solo persone più fragili e sole. Quelli ignorati da ogni guerra, quelli che non possono fuggire neanche se scoppiasse il finimondo. Chiusi nelle loro stanze, distesi sui loro letti. In silenzio, nell’ombra. Nella totale impotenza osservano il loro destino e quello del mondo compiersi. Sono loro i più forti. Lo devono essere. Privi di deliri egoistici ed illusioni materiali, privi della possibilità anche solo di sfogare le proprie frustrazioni. Senza nulla da perdere. Gli ultimi degli ultimi. Anziani, disabili, ammalati ma anche solo persone più fragili e sole. Nel buio e nel silenzio delle loro stanze, devono accettare la realtà, devono affrontare la paura e il dolore. Lasciandosi andare con fiducia al proprio destino e a quello del mondo. Dietro le quinte, ma nettamente i più forti.
Tommaso Merlo
sabato, ottobre 28, 2023
venerdì, ottobre 27, 2023
Tommaso Merlo
Placato il clamore, la normalità si fa largo inesorabile in Terra Santa. Anche a Betlemme. Bisogna mangiare, stare al caldo. Ci sono bambini da crescere e anziani da curare. Ci sono sogni e speranze da non perdere nonostante tutto. Lunedì, martedì. Piccole e grandi cose da sbrigare per sopravvivere. La guerra da queste parti ormai è una triste abitudine. Questa ha fatto più clamore ma sempre guerra è. Paura, dolore e morte per un pezzo di terra e qualche punto di vista. Media scatenati e poi tutti a chiacchierare d’altro mentre la normalità prova a farsi largo inesorabile. Lunedì, martedì. Anche a Betlemme. C’è chi parlotta di andarsene una volta per tutte in qualche altra Terra Promessa e chi invece la Terra Promessa la cerca dentro di sé. E sono solo questi a trovarla. Pace, senso, fiducia e speranza nonostante tutto. In Terra Santa o Maledetta che sia, è quella la direzione, è quello che intendevano i profeti. E a furia di cercare dentro di sé anche la normalità diventa straordinaria. Lunedì e martedì. Nelle piccole e grandi cose da fare per sopravvivere, nonostante tutto.
Tommaso Merlo
giovedì, ottobre 26, 2023
mercoledì, ottobre 25, 2023
Prof. Orsini
Il magazzino di Gramellini
Caro Massimo Gramellini, scusa se ti disturbo, immagino che anche tu sarai molto impegnato a dare le crocchette al gatto in questi tempi complicati. Pare che non si trovi nemmeno più una crocchetta nei negozi di Via Solferino a Milano. Si dice che persino il direttore del Corriere della Sera faccia la fila di notte davanti alla saracinesca abbassata dei negozi per non perdersi il carico quotidiano. Il Corriere della Sera è diventato tutta una crocchetta. Volevo chiederti: ma poi ti sei ricordato di condannare moralmente quel gran criminale di guerra di Netanyahu per il massacro dei bambini palestinesi a Gaza? Mi raccomando, una condanna morale non è quella cosa furbacchiona, quella "severgninata" che fai tu del tipo: “Beh, sì, in effetti, Severgnini mi ha detto che c’è parecchio inquinamento acustico a Gaza negli ultimi giorni”. Una condanna morale si fa così: “Io, Massimo Gramellini, gran magazziniere di crocchette, condanno quel criminale di guerra di Netanyahu per i suoi crimini contro l’umanità a Gaza e il massacro dei bambini palestinesi”. Quando Severgnini verrà a casa tua per trafugare un paio di crocchette dalla tua credenza, di’ anche a lui di condannare Netanyahu. Se non lo farete, il rischio che qualcuno chieda di espellervi dalla televisione sarà concreto. Anzi, no, nessuno chiede di strappare i vostri contratti con La 7 per la vostra mancata condanna di quel terrorista di Stato di Netanyahu, altrimenti poi le crocchette restano invendute con un crollo del Pil del 3%.
Gramellini mio, di ipocrisia non si muore però ci si ricopre di ridicolo.

