domenica, giugno 30, 2024

giovedì, giugno 27, 2024

Rina Scalise

 C'era una volta la vacanza estiva .....


.......che durava dai due ai tre mesi. Aveva un nome obsoleto ed in disuso, "la villeggiatura".


Tanti partivano addirittura ad inizio giugno od ai primi di luglio e tornavano a metà settembre. L' autostrada era una fila di Fiat 850, 600, 1100, 127, 500 e 128, Maggiolini e Prinz.

Non era guardato affatto chi aveva la Bmw la Mercedes o l'Audi, perché gli status symbol allora non esistevano.

Era tutto più semplice e più vero.

La vacanza durava talmente tanto che avevi la nostalgia di tornare a scuola e di rivedere gli amici del tuo quartiere, ed al ritorno non ricordavi quasi più dove abitavi.

La mattina in spiaggia la 50 lire per sentire le canzoni dell'estate nel juke box o per comprare coca cola e pallone.

Il venerdì chiudevano gli uffici e tutti i papà partivano e venivano per stare nel fine settimana con le famiglie.

Si mandavano le cartoline che arrivavano ad ottobre ma era un modo per augurare "Buone vacanze da..." ad amici e parenti.

Malgrado i 90 giorni ed oltre di ferie, l'Italia era la terza potenza mondiale, le persone erano piene di valori e il mare era pulito.

Si era felici, si giocava tutti insieme, eravamo tutti uguali e dove mangiavano in quattro mangiavano anche in cinque, sei o più.

Nessuno aveva da studiare per l'estate e l'unico problema di noi ragazzi era non bucare il pallone, non rompere la bicicletta e le ginocchia giocando a pallone altrimenti quando rientravi a casa ti prendevi pure il resto.

Il tempo era bello fino al 15 di Agosto, il 16 arrivava il primo temporale e la sera ci voleva il maglioncino perchè era più fresco.

Intanto arrivava settembre, tornava la normalità.

Si ritornava a scuola, la vita riprendeva, l'Italia cresceva e il primo tema a scuola era sempre:

          "Parla delle tue vacanze". 


Oggi è tutto cambiato, diverso. La vacanza dura talmente poco che quando torni non sai manco se sei partito o te lo sei sognato.

E se non vai ai Caraibi a Sharm o ad Ibiza sei un poveraccio. O magari hai tante cose da fare che forse è meglio se non parti proprio, ti stressi di meno.

Una risposta certa è che allora eravamo tutti più semplici, meno viziati e tutti molto più felici, noi ragazzi e pure gli adulti. La società era migliore, esisteva l’amore, la famiglia, il rispetto e la solidarietà. Fortunati noi che abbiamo vissuto così.

La vita era quella vera insomma.

Casa


 

mercoledì, giugno 26, 2024

Tommaso Merlo

 Hamas, Netanyahu e le idee


In Palestina il consenso di Hamas è raddoppiato passando dal 20 al 40 percento dall’inizio del conflitto a Gaza. Se si andasse al voto oggi, Hamas prenderebbe il doppio di Fatah che oggi governa a Ramallah. Una disfatta per Netanyahu ma del resto non si uccidono le idee, si può solo uccidere chi crede in quelle idee. Ma le idee passano tra le persone e più si contrastano con la violenza, più si rafforzano e radicalizzano. Verità che il fanatismo impedisce di cogliere. Le idee poi evolvono nel tempo e riemergono in forme sempre nuove. Possono cambiano sigle e leader ma una causa resta finché non si esaurisce storicamente. Proprio come quella Palestinese che sta vivendo una nuova primavera. Hamas si sta affermando in tutti i paesi del Medio Oriente in cui vivono milioni di rifugiati di origine palestinese, son passate generazioni ma non il dolore e il profondo senso d’ingiustizia. Odio seminano per decenni. Tempesta ancora tutta da raccogliere. Ma i fanatici non colgono certe verità ed insistono a testa bassa calpestano ogni ostacolo ai loro deliri. Dopo la carneficina alla scuola e il massacro per liberare quattro ostaggi compiuto con l’aiuto degli americani e del porto che doveva servire per gli aiuti umanitari, Israele continua a bombardare ed avanzare a Rafah anche se col freno tirato. Forse per non infastidire il week-end lungo dei 7 grandissimi del pianeta riuniti in quel di Puglia da dove presto sapremo cosa la lobby ebraica è riuscita ad ottenere dietro le quinte. Tipo dare la colpa ad Hamas per il mancato cessate il fuoco quando in realtà è l’opposto. Sostanzialmente Hamas chiede che il cessate il fuoco sia permanente e non temporaneo e che gli israeliani lascino Gaza in cambio degli ostaggi, ma per Netanyahu sarebbe una sconfitta clamorosa e perdere una eventualità inconcepibile. Israele vuole gli ostaggi e dopo una pausa riprendere la brutale occupazione di Gaza. Non c’è infatti nessun piano per il dopo e questo vuol dire che vogliono comandare loro in modo da rendere la vita insopportabile ai palestinesi anche lì e col tempo spingerli ad andarsene. Non potendo cacciare i palestinesi in massa come ai vecchi tempi, puntano a riuscirci poco alla volta. È il progetto di colonizzazione iniziato nel 1948 e mai interrotto, una politica non perseguita alla luce del sole perché indigeribile ai sensibili stomaci di oggi e quindi camuffata da una capillare manipolazione propagandistica globale che dipinge Israele come vittima invece che carnefice e col diritto di difendere con ogni mezzo diritti che nega agli altri. Un bluff storico che la ferocia di Netanyahu ha fatto saltare riportando la causa palestinese al centro della scena mondiale. Altra sconfitta pesantissima per Netanyahu, Israele è il paese più odiato ed isolato al mondo e non è mai stato così in pericolo. Al punto che se l’Occidente chiudesse il rubinetto degli aiuti, il Medio Oriente non sarebbe più come prima ma nel senso opposto di quello che intendeva Netanyahu. A breve vi saranno le elezion sia in America che in Inghilterra e la lobby pro Israele sta spendendo cifre folli per comprarsi tutti. Ma quando la storia cambia, non la fermi. Ormai l’opinione pubblica è pro Palestina perfino nelle roccaforti sioniste. Biden e Starmer sembravano vincere a mani basse ed invece si prevedono sorprese. Le atrocità commesse a Gaza hanno superato la linea rossa non nei palazzi del potere, ma nel cuore degli esseri umani ovunque nel mondo. Già, mentre Hamas cresce ovunque, Netanyahu si conferma il principale nemico di Israele.

Tommaso Merlo

martedì, giugno 25, 2024

lunedì, giugno 24, 2024