sabato, maggio 20, 2023

Equa

 GUERINI & CROSETTO - GEMELLI DIVERSI IN DUPLICE ALLEANZA

Apparentemente divisi ma in profonda sintonia sulle posizioni italiane verso il conflitto in corso in Ucraina.
Crosetto ha ereditato il ministero della difesa da Guerini, ora al Copasir, il comitato parlamentare di controllo sui servizi segreti. Apparterrebbero a due partiti contrapposti, ma in realtà sono in comunione di intenti riguardo all’invio di armi in Ucraina.
Il siparietto fra i due si è svolto ieri al Salone del Libro di Torino, dove hanno partecipato alla presentazione dell’ultimo libro del direttore di Repubblica Molinari.
Più che una pace fra paesi in guerra qua si cerca un "gentlemen agreement", un patto fra le parti, fra due esponenti che altro non fanno che appoggiare uno stato di subordinazione totale dell'Italia alla politica testarda e controproducente dell'intervento in un conflitto gravoso su tutti i fronti. Così. Con nonchalance di due normali antagonisti che chissà perché vanno d'accordo come fratelli.
O forse si sa il perché: la sudditanza al potere a stelle e strisce.
Ronald Spogli, ex ambasciatore USA in Italia, in un cablogramma pubblicato da Wikileaks risalente al 2008, alla vigilia delle elezioni che avrebbe poi vinto Berlusconi scriveva:
“Se vince Veltroni faremo progressi, se vince Berlusconi faremo eccellenti progressi”.
Sempre l’ambasciatore Spogli, in un altro cablogramma dello stesso anno diceva: «L’Italia rimane il nostro più importante alleato europeo per proiettare il nostro potere militare nel Mediterraneo, in Medio Oriente e in Nord Africa».
Insomma, cambiano gli scenari di guerra, passano gli anni, ma il ruolo dell’Italia è sempre lo stesso, sia che governi la destra, sia che governi la sinistra, con soldi pubblici che vengono sottratti alla sanità pubblica, alla scuola pubblica, ad infrastrutture ed a tutto ciò di cui il nostro paese avrebbe urgente bisogno.
Se però si è sudditi, da destra o da sinistra le risposte ai diktat sono sempre uguali.
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venerdì, maggio 19, 2023

Napoli


 

Equa

 EMILIA ROMAGNA - MALTEMPO O “MALTERRITORIO”?

Mentre il bilancio delle alluvioni continua a peggiorare ed il governatore dell’Emilia Romagna si profonde in dichiarazioni in cui si paragonano i danni di questi giorni a quelli del terremoto del 2012, perché non si fa un sano “mea culpa” per le scelte scellerate che sono state fatte negli anni e che hanno portato a tali devastazioni?
Nel 2017 chi governava l’Emilia Romagna? Lo stesso Bonaccini, la cui giunta il 27 febbraio di quell’anno approvò un disegno di legge sull’uso del territorio con il quale si dava il via libera a costruire, ad asfaltare, a consumare il territorio, facendo diventare l’Emilia Romagna la terza regione più “impermeabilizzata” d’Italia con un aumento di cementificazione pari a 658 ettari di terreno, con la provincia di Ravenna, quella più martoriata, come seconda provincia regionale per consumo di suolo.
In Italia siamo abituati all’assenza di assunzioni di responsabilità ed a narrazioni che fanno sembrare virtuosa quella che in realtà non è altro che “mala gestio”: se i danni si fanno prima è da ipocriti piangere dopo.
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giovedì, maggio 18, 2023

mercoledì, maggio 17, 2023

martedì, maggio 16, 2023

Equa

 PER VALDITARA IL TERREMOTO PUO’ ATTENDERE

Pochi giorni fa è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale un decreto del Ministero dell’Istruzione e del merito riguardante la proroga per gli interventi di adeguamento degli edifici scolastici alla normativa antisismica.
Come se in Italia si fosse esenti da fenomeni tellurici!
Ma Valditara lo sa che sono 11 le regioni che hanno Comuni in zona 1, ossia ad elevato rischio sismico?
Si deve aspettare la tragedia, come quella di San Giuliano di Puglia avvenuta nel 2002?
Però poi si va alle commemorazioni o ci si fionda nei luoghi in cui le tragedie avvengono per esprimere solidarietà.
Prevenire è meglio che curare, ma si è sempre sordi a questo detto.
Oltre ai sempre più scarsi investimenti in istruzione pubblica, probabilmente in Italia si mira direttamente all’estinzione, visto che non si investe né in prevenzione sanitaria né in prevenzione sismica.
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lunedì, maggio 15, 2023