mercoledì, ottobre 14, 2026

Campi Flegrei

 La montagna ha partorito una formichina : approvato il decreto " campi flegrei".

Un' altra presa in giro, se non addirittura un' offesa per la nostra comunità.

Già il fatto di avere stanziato solo 1 miliardo in dieci anni per 4/5 comuni ( anche Napoli ne avrà diritto?) la dice lunga sulla sostanzialità di questo decreto che se così fosse, equivarrebbe ad una sorta di proclama molto simile a:

" chiagnitavell vuje e che a maronn va mann bbon" !!

Ma la cosa che veramente sconforta e mi fa incazzare sono le parole del presidente Fico, il quale  ha dichiarato di essere molto soddisfatto per quanto messo in campo dal governo, evidenziando addirittura l'ottima collaborazione istituzionale tra governo e regione per ottenere questo ( miserissimo) risultato.

Quando io dico che stamm mman agli incapaci e inutili, forse li considero anche troppo positivamente. 

Povera Pozzuoli. 

Mi dispiace tantissimo

P.S. ovviamente aspettiamo i dettagli sulla G.U. e speriamo bene.( la vedo dura però)

martedì, ottobre 13, 2026

Tommaso Merlo

 La guerra con la Russia e la scelta della pace


Noi siamo già in guerra, i nostri soldi vengono spesi dai politici per produrre marchingegni di sterminio di altri esseri umani e distruzione. Una guerra finanziata contro la nostra volontà perché la politica non è al servizio di noi cittadini ma della mafia bellica che ha assunto un potere sovranazionale ed ha nella Nato il suo covo principale. Se a furia di giocare col fuoco, i politicanti riusciranno ad innescare una escalation mondiale, milioni di persone moriranno sia al fronte che nelle nostre città. Questo perché nella nuova era missilistica, la potenza e la gittata è tale che nessuno è al sicuro ma anche perché serve ancora della carne da macello che vada a piantare la bandiera sulla collina nemica. Una follia autodistruttiva che solo una obiezione di coscienza collettiva può prevenire. La guerra non è altro che potere politico che decide di sfruttare i nostri dolcissimi figli e nipoti per i propri deliri egoistici prelevandoli forzatamente dalle loro camere, portandoli in caserme in cui li trasformano in assassini insegnandogli ad ammazzare altri esseri umani convincendoli che è essenziale farlo per qualche panzana retorica da secolo scorso e una volta addestrati li mandano al fronte a compiere il loro “dovere” e cioè uccidere e morire. Solo i fortunati tornano ma con nella mente delle ferite tali che li perseguiteranno per sempre. Perché uccidere e quindi la guerra sono contro la natura umana e quando il lavaggio del cervello finisce il suo effetto, riemergono devastanti traumi, sensi di colpa e anche di ingiustizia per essere stati costretti a tradire la propria coscienza. Già, quando i politicanti decidono che i massacri di poveri cristi possono bastare e passano a chiacchierare d’altro, l’onda d’odio e dolore della guerra continua a devastare vite e comunità per decenni. Basta chiederlo ai sopravvissuti dei deliri bellici della Nato a matrice americana in giro per il mondo ma anche ai milioni di veterani americani delle diverse guerre che si trascinano da un marciapiede all’altro. Prima usati e poi gettati mentre nuovi politicanti ricorrono alle nuove generazioni per lanciare nuove guerre con gli stessi tragici risultati di sempre. In Europa dopo secoli di carneficine tra noi avevamo smesso limitandoci a missioni estere camuffate con qualche panzana moralista, ma con la scusa della Russia, la mafia bellica è intenzionata a trascinarci nel secolo scorso. Pochi giorni fa hanno fatto presente al rutto che dirige la Nato che non esiste nessuna prova reale e nessuna informazione d’intelligence che dimostri che la Russia voglia invadere l’Europa o che sia implicata nelle false bandiere che sventolano a vanvera da anni. E lui muto. Il rutto e tutto il coro aerofageo di Bruxelles non sono così imbecilli da non conoscere la verità dei fatti, ma il loro compito è alterarla facendo propaganda bellica in modo da riportare al più presto la guerra in Europa. E per riuscirci devono spaventare le masse e spargere odio russofobo in modo che i cittadini europei non si ribellino mentre vengono derubati dai loro governi anche se faticano a fare la spesa e in modo da alimentare un clima che permetta la progressiva mobilitazione. Sia dei giovani da mandare in trincea a crepare sia di quelli a casa che devono sgobbare per mantenere la macchina bellica a pieno regime e predisporre i cimiteri. E con la Russia non solo non esiste nessun casus belli, ma si tratta di una guerra che economicamente e strategicamente danneggia gravemente i cittadini europei. Davvero una diabolica follia giustificabile solo con l’unica ideologia rimasta sulla scena e cioè il profitto e con una democrazia degenerata al punto da agire al servizio di mafie sovranazionali invece che dei cittadini. Per evitare la terza guerra mondiale, dobbiamo reagire scegliendo la pace in modo definitivo. Sulla Nato va tirata l’acqua e paesi come il nostro dovrebbero optare per la neutralità applicando finalmente l’articolo 11 della Costituzione e cioè ripudiando la guerra come risoluzione delle controversie internazionali. I nostri avi che l’avevano combattuta, avevano capito che la pace è una scelta politica di fondo. La guerra non è altro che la morte inutile dei nostri dolcissimi figli e nipoti  per i pruriti egoistici di qualche politicante. Serve una obiezione di coscienza collettiva. Nessuno deve collaborare con la macchina bellica in modo che si inceppi. Dobbiamo combattere per la pace dentro e fuori di noi. La pace è infatti una conquista nella vita delle persone come in quella dei popoli e richiede essenzialmente un livello di consapevolezza superiore che la rende del tutto naturale. E’ questo il segreto, dobbiamo evolvere come persone e ripudiare la guerra una volta per tutte. 

Tommaso Merlo

lunedì, ottobre 12, 2026

domenica, ottobre 11, 2026

sabato, ottobre 10, 2026

venerdì, ottobre 09, 2026

Tommaso Merlo

 I sovranisti del loro deretano e l’insurrezione


Questo governo becero non ha mosso un dito neanche per fermare un genocidio ma tira fuori gli artigli per cambiare le regole del gioco elettorale in modo da ottenere più poltrone e continuare a godersi l’alta società. E questo nonostante l'Italia sia sull’orlo del baratro per colpa della loro inettitudine e dell’assenza di qualsivoglia idea su come uscirne. Stessa storia del tentativo di sottomettere la Magistratura per poter sguazzare nelle zone grige riservate ai potenti in santa pace poi finita col boomerang referendario sul loro nasino all’insù. I celebri sovranisti del proprio onorevole deretano. Sono decenni che la politica italiota non riesce nemmeno a mettersi d’accordo su come contare i voti e come rapportarsi in modo sano con gli altri poteri democratici e queste destre cafone non potevano certo esimersi dal provare a manomettere il sistema. Non capiscono come sia il buon esempio l’essenza di una buona leadership. E dato che nella vita contano i fatti e non le chiacchiere, il disgusto dei cittadini verso lorsignori è pienamente meritato. Politicanti dalla lingua biforcuta, dalla faccia di tolla e dal cuore di pietra che sprecano tempo ed energie per capricci di casta invece di farsi in quattro per alleviare le sofferenze di una popolazione sempre più povera, esasperata e allo sbando. Lavoro per cui i politicanti sono profumatamente pagati, risolvere i problemi concreti preferibilmente facendo meno chiasso possibile. Davvero, lo spreco di risorse pubbliche più indigesto in paesi come l’Italia è quello per mantenere l’abnorme carrozzone politico che invece di fungere da soluzione ai mali che ci affliggono, rappresenta il problema principale. Perché non solo non combina una mazza, ma impedisce alle forze sane e capaci di provarci. Ci vorrebbe una insurrezione generale di tutte le persone perbene che chiedono semplicemente una politica degna. E potremmo essere vicini ad una svolta. Con la pancia vuota e le palle piene anche la pecora più menefreghista e mansueta si mette a dare cornate. Scarseggia il gasolio che è la linfa del lunapark occidentale e sta diventando un lusso anche una mediocre sopravvivenza. Altro che sogni di gloria consumistica, pezze al culo e rischio di finire in mezzo ad una strada. Il tutto grazie agli illuminati statisti di Washington e Bruxelles che hanno scatenato la guerra nientepopodimeno che contro le nostre principali fonti energetiche. Drogati di arroganza e preportenza pensavamo che l’Impero occidentale prevalesse facilmente anche questa volta a suon di bombe intelligenti e menzogne a grappolo. Ed invece eccoci qui, alle porte di quello che gli analisti definiscono un cataclisma economico. Anche se le guerre finissero oggi, ci vorranno anni per tornare alla normalità. E la pace è lontana. Sia Russia che Iran non hanno nessuna intenzione di trattare con gentaglia che si rimangia la parola il giorno dopo o addirittura ammazza i negoziatori. Mosca vuole risolvere le reali cause del conflitto sul campo di battaglia e anche l’Iran è determinato a combattere per la sopravvivenza fino alla fine. Mentre la Nato rutta senza uno straccio di prova contro la Russia pare che Trump voglia dare fondo agli arsenali e alla pazienza dei suoi generali che da mesi suggeriscono di fare le valige. Nessuno sa cosa abbiano in mano i sionisti per ricattare il presidente americano ma stando ai fatti deve essere qualcosa di davvero immondo. Secondo alcune gole profonde la demenza senile di Trump è degenerata al punto che potrebbe ricorrere all’atomica mentre i tre neuroni sani che gli rimangono hanno capito che l’invasione di terra è un suicidio. Nel frattempo l’Iran controlla lo Stretto e si gode lo spettacolo dei sondaggi di Trump che precipitano e dei costi del lunapark occidentale che decollano. Rischiamo un cataclisma economico che potrebbe però rivelarsi una grande opportunità di cambiamento radicale. Questo governo becero che non ha mosso un dito per fermare un genocidio non poteva che inchinarsi servilmente ai padroni dell’impero. I famosi sovranisti del proprio deretano e del paese altrui. Ma con la pancia vuota e le palle piene anche la pecora più menefreghista e mansueta si mette a dare cornate. Già, ci vorrebbe una insurrezione generale di tutte le persone perbene per ottenere perlomeno una politica degna che scelga la pace e si faccia in quattro per fare il suo lavoro e cioè risolvere i problemi dei cittadini. 

Tommaso Merlo

giovedì, ottobre 08, 2026