mercoledì, giugno 27, 2007

E' Finita?


?





Veltroni: "Il Partito democratico è la grande forza riformista che l'Italia non ha mai avuto".
Lo ha detto Walter Veltroni nel discorso al Lingotto di Torino nel quale annuncerà la sua candidatura alla guida del Pd.


Quanti passaggi per non sapere dove andate, ma sapete da dove venite!!

lunedì, giugno 25, 2007

Perchè?


NAPOLI - IL SALUTO DI DON MEROLA, A ROMA CONTRO ECOMAFIE E CAMORRA
Domenica, 24 giugno @ 23:00:00 CEST

Non abbandonero' mai Napoli''. Il parroco della chiesa di San Giorgio ai Mannesi a Forcella, don Luigi Merola, il parroco anticamorra che vive sotto scorta, ha salutato cosi', alla presenza dell'arcivescovo di Napoli, il cardinale Crescenzio Sepe, i suoi fedeli. ''Oggi - ha assicurato Merola - finisce soltanto una tappa, ma il mio impegno per i bambini del quartiere e per la legalita' non finisce qui''. Per il giovane parroco un incarico romano, con la promessa di ''continuare ad occuparsi della sua parrocchia anche attraverso la fondazione da lui diretta 'A voce d' e' criature''. Una scelta concordata con il vescovo di Napoli, Crescenzio Sepe, che oggi ha celebrato messa nella chiesa guidata per sette da don Merola. ''Don Luigi - ha detto il vescovo - mi aveva chiesto diverse volte di essere trasferito e qualche settimana fa e' venuto, accompagnato da una personalita' importante, a chiedermi di essere lasciato libero dall'incarico a Forcella''. ''E' stata una mia scelta - ha detto Merola - ma non mi arrendo''. ''Ho ricevuto diverse minacce - ha proseguito - ma questo non mi impedira' di proseguire il mio compito. A Forcella sono nati dei fiori nel deserto. Non possiamo permettere che qualcuno li strappi via''. E intanto il quartiere chiede di non essere lasciato solo. Fra i fedeli che hanno assistito all'ultima messa celebrata da don Merola c'era commozione ma anche tanta rabbia. ''A Napoli ci sono tanti parroci validi - ha detto Sepe - e qui a Forcella arrivera' un degno sostituto di don Luigi''. ''L'impegno contro la camorra nel difficile quartiere di Forcella e' un esempio per tutti. Ho chiesto a Don Luigi di mettere a disposizione la sua esperienza e di collaborare con l'osservatorio contro i crimini ambientali istituito al ministero dell'Ambiente. Da oggi sara' accanto a noi nelle battaglie per la legalita' e contro le ecomafie. Il suo contributo sara' prezioso e si affianchera' al lavoro di magistrati ed esperti''. Don Luigi Merola ha accettato l'incarico. ''Ho accolto con gioia l'invito a collaborare - afferma Don Luigi, secondo quanto riferito nella nota - per il ripristino della legalita' ambientale. Nelle mie omelie ai bambini ho spesso parlato del rispetto della natura e dell'ambiente. Il mio impegno contro il crimine non diminuira', anzi. Ora che avro' piu' tempo e potro' parlare piu' spesso ai bambini nelle scuole, cerchero' di trasmettere loro l'amore per la natura e l'ambiente. E' da qui che si puo' costruire il paradiso sulla terra''. ''Ringrazio il ministro Pecoraro per la sua vicinanza e per le parole che ha speso per il mio impegno a Forcella''. Don Merola cosi' commenta il colloquio telefonico avuto nella giornata di oggi col ministro dell'Ambiente, Alfonso Pecoraro Scanio. Parlando di un suo eventuale impegno diretto nell'Osservatorio contro i crimini ambientali istituito al ministero dell'Ambiente don Merola ha precisato: ''Il mio impegno futuro continuera' ad essere prevalentemente sul piano pastorale nel recupero dei ragazzi a rischio. Essendo gia' consulente della Commissione antimafia e collaborando con il ministro della Pubblica Istruzione valutero' tempi e modi di questo ulteriore impegno''.

sabato, giugno 23, 2007

Continua la lotta dei Campani!!


NAPOLI - RIFIUTI:VIGILI DEL FUOCO, 67 INTERVENTI IN OLTRE 16 ORE

Sabato, 23 giugno @ 14:50:19 CEST
Dalle ore 20 di ieri alle 12,30 di oggi, i vigili del fuoco di Napoli, sono dovuti intervenire 67 volte per spegnere incendi di rifiuti andati a fuoco. Ormai e' una routine che si ripete da mesi, soprattutto alla periferia di Napoli (Ponticelli) e in provincia, soprattutto a Sant'Antimo, Cercola, Pollena Trocchia e Casalnuovo. I vigili del fuoco napoletani si dicono 'stremati' per questa mole di lavoro ulteriore che va ad aggiungersi ai gia' straordinari carichi di lavoro quotidiani. 'Siamo in pochi e con mezzi insufficienti' ripetono dal comando.
Circa un anno fà il sig. Bertolaso disse datemi sei mesi e vi sistemo tutti.
Come si dice a Napoli "tene a faccia tosta"

giovedì, giugno 21, 2007

Gli esami non finiscono Mai

Ieri sono iniziati per tanti ragazzi gli esami di maturità, momento di vita importante per questi giovani, chiaramente in questo momento, bisogna dare forza e carica a questi alunni, che sicuramente saranno la nuova linfa che darà forza alla nostra nazione.

Auguri a tutti i ragazzi e pure a mio figlio Enzo.

mercoledì, giugno 20, 2007

Largo ai giovani !!

Vi invito a vedere questo spettacolo, ci sono due giovani comici, GigieRoss insieme a i Ditelo Voi e Pippo Pelo, GigieRoss dopo l'accademia del teatro Bellini e altre attività teatrali, sono approdati a Zelig Off, sono anche due napoletani veraci e tifosi del Napoli.














Lo spettacolo si terrà il 29 e 30 giugno 07 a Castelsant'Elmo Napoli.

martedì, giugno 19, 2007

Tra etica e politica.



PENSIERI&PAROLE - LICENZIARE DIPENDENTI INFEDELI. E I PARLAMENTARI? di De Pinto Martedì, 19 giugno @ 04:00:00 CEST

Il dipendente pubblico nell’immaginario collettivo è sempre stato visto come un “lazzarone”, sfaticato, sempre in malattia e, se occupa una posizione importante, è anche un corrotto. Tutto questo grazie agli stessi lavoratori che non hanno fatto nulla per far cambiare parere ai cittadini, fruitori dei servizi pubblici, ma colpa anche di una “gogna mediatica” che nel corso degli anni ha contribuito, non poco, a creare “il mostro”. È anche vero che, attualmente, sono poco meno di 200 i funzionari dello stato condannati con sentenza definitiva negli ultimi 5 anni per reati che vanno dall'associazione per delinquere alla corruzione, concussione, peculato, truffa e frode. Dai dati raccolti dalla Corte dei Conti emerge che di circa 250 condannati, 107 sono ancora in servizio. Come se non bastasse, la “pattuglia” dei 250 colpevoli ha causato un danno allo Stato di 16 milioni e 400mila euro ma i giudici contabili sono riusciti a recuperarne soltanto poco più di 500mila. A guidare la classifica dei condannati sono proprio i dipendenti del ministero dell'Economia. Su settantuno dipendenti, trenta sono regolarmente al proprio posto di lavoro. In seconda posizione quelli che lavorano presso il Ministero di Grazia e Giustizia che conta quarantuno condannati per reati che vanno dall’associazione per delinquere alla concussione, dalla corruzione alla corruzione in atti giudiziari, alla truffa, e, alcuni casi, perfino di usura e due condanne per associazione mafiosa. Per questi ultimi è scattato il licenziamento ma il dipendente usuraio è tornato in servizio dopo dieci giorni di sospensione dal lavoro. Non va meglio al Ministero della Difesa dove sono 27 gli impiegati e funzionari condannati e solo otto non sono più in servizio. Per giunta, in quattro casi non è' stato il procedimento disciplinare a decretarne il licenziamento: i dipendenti hanno preferito andarsene in pensione bloccando così qualunque sanzione. Mancano i dati del personale in forza presso Regioni, Province e Comuni e qui se ne vedrebbero delle belle. Ma se è giusto licenziare un dipendenti condannato in via definitiva, perché lo stesso criterio non deve essere usato per i parlamentari ed, in generale, per tutti gli eletti dal popolo ? Quanti parlamentari dovrebbero essere licenziati ?

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domenica, giugno 17, 2007

Addà passà a nuttat!!!



17/06/2007 - Turisti in fuga da Napoli


Napoli è sommersa dall’immondizia ed i turisti fuggono. Un’indagine choc svolta dal Laboratorio per la Qualità del Vivere su 15 alberghi cittadini parla chiaro: negli ultimi mesi del 2007 la presenza di visitatori in città è calata del 20%, con picchi del 35% per francesi e tedeschi. Tutto questo nonostante il “traino” del Maggio dei Monumenti.








Agguato nel Napoletano, vittime fedeli boss Di Lauro

Uno e' incensurato, l'altro ha precedenti di poco conto
(ANSA) - NAPOLI, 17 GIU - Erano fedeli al boss Di Lauro e non Scissionisti, come era sembrato in un primo momento, le due vittime dell'agguato di oggi a Melito. I morti sono Giovanni Irollo, di 27 anni, incensurato e di Marco Maisto di 25 con precedenti di poco conto. E' presumibile che uno dei due abbia tentato di sfuggire agli assassini, riuscendo, pero', a percorrere solo pochi metri prima di essere colpito dai sicari. Si ritiene che a sparare siano state almeno due persone.


Potrei continuare ma mi fermo, sperando che veramente passi la nottata.