Mario Draghi, dopo aver eliminato de facto il Parlamento e reso i ministri delle comparse, rade al suolo Corte dei Conti e Autorità per la regolazione dei trasporti.
Al posto dei Benetton a gestire la rete Autostrade per l'Italia, arrivano Cassa Depositi e Prestiti per il 51% e due fondi di investimento Blackstone e Macquarie.
Ebbene, l'Autorità per la regolazione dei trasporti aveva indicato nell'1.08 % la cifra adeguata per gli aumenti tariffari ma Draghi ha alzato l'asticella fino all'1.61 da qui al 2038.
In questo modo, i fondi avranno più profitti e a pagare saranno gli automobilisti italiani.
Non è tutto. Torniamo ai Benetton. La Corte dei Conti, che è stata chiamata in causa dal ministro Giovannini, ha lanciato un allarme in merito al fatto che l'accordo così com'è, oltre ad essere antieconomico per lo Stato, rischia anche di far pagare al pubblico, quindi ai cittadini, i danni per il disastro di Genova in cui morirono 43 persone. Chiaro? Dopo il tragico danno anche la beffa. Insopportabile beffa!
Draghi se ne è infischiato altamente della Corte dei Conti e il 22 dicembre ha fatto approvare l'accordo nel Comitato interministeriale per la Programmazione Economica. D'altronde, Draghi non ha un buon rapporto con la Magistratura contabile che, già nel 2012, bacchettò il suo inefficace lavoro come Presidente del Comitato per le privatizzazioni. Secondo la Corte, infatti, le privatizzazioni avrebbero dovuto fruttare di più per il nostro Paese. Quindi, anche qui, al sacrificio di vendere i gioielli di Stato non corrispose un beneficio adeguato perché Draghi preferì svendere anziché fare l'interesse degli italiani.
Ma ricordo anche quanto ho sempre denunciato restando inascoltata. Tutto ciò discende dall'azione dell'ex ministro Gualtieri che si impegnò in questa vicenda mettendo da parte la revoca e scegliendo questo nuovo percorso. Peraltro, tenendo sempre a mente che un suo consulente, Enrico Laghi, passò dal ministero dell'economia all'essere uomo di fiducia dei Benetton. Enrico Laghi è il personaggio sempre presente quando si tratta di fare carognate. Fatto gravissimo passato colpevolmente in sordina.
L'apoteosi sta nel silenzio dei ministri che approvano tutto ma mai potranno essere sollevati dalle responsabilità di quanto stanno combinando. Perché è vero che Draghi li ignora ma loro per uno strapuntino di pseudo potere stanno ingoiando qualsiasi cosa.


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