Bankitalia:un sepolcro imbiancato mai conosciuto prima!
Senato della Repubblica
392a seduta pubblica lunedì 3 gennaio 2022-Resoconto Sommario
LANNUTTI (Misto-IdV). Domando di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LANNUTTI (Misto-IdV). Signor Presidente, nei giorni scorsi «Re- port» ha documentato la truffa dei diamanti (per 1,3 miliardi di euro), venduti a malcapitati correntisti al triplo del prezzo di mercato.
Si tratta di una frode sulla quale hanno indagato l'Antitrust e nel 2017 la procura di Milano, con riferimento alle società Intermarket diamond business (IDB), poi fallita, Diamond private investment di Roma (DPI) e a diverse banche, tra le quali MPS. I diamanti venivano spacciati come bene rifugio, con un rendimento garantito costante del 3-4 per cento annuo.
«Report» ha mandato in onda la testimonianza di un funzionario del team di ispettori di Banca d'Italia, Carlo Bertini, che ha rivelato il coinvolgi- mento dei massimi vertici di MPS nella truffa dei diamanti. Quando gli è stato affidato l'incarico di vigilanza e controllo, il dottor Bertini ha scoperto un giro di affari e interessi inimmaginabile, così rendendosi conto - queste le sue testuali parole - di essersi «scontrato con dei poteri forti».
Bertini spiega che, mentre indagava su MPS, ha acquisito sufficiente documentazione da fargli sospettare un accordo tra Viola, Profumo e il manager di DPI, Maurizio Sacchi, nella vendita dei diamanti. Profumo e Viola, nel periodo di inizio della truffa dei diamanti, erano Presidente e amministratore delegato di MPS.
Bertini, da retto funzionario, riferisce la combine al suo capo servizio di Banca d'Italia, Ciro Vacca: mossa incauta nel Paese alla rovescia, con one- sti perseguitati e furbi senza scrupoli premiati.
Qualcuno fa capire a Bertini che non è il caso di alzare un polverone: vuoi stare tranquillo o vuoi partire con una guerra? Contro chi? Bertini porta le sue rimostranze sul tavolo del capo della vigilanza Paolo Angelino, il quale ribatte: tu hai moglie e bambini, pensa a loro; mi sembri veramente troppo coinvolto.
Egli dice: alt, signori; qui qualcuno ha fatto una porcata, io vado all'in- ternal audit e da Visco, scrivo una lettera e vado dal magistrato, eccetera.
«Report» ha documentato il coinvolgimento nel business dei diamanti di politici, avvocati e massoni legati alla 'ndrangheta. Quando Bertini scopre i presunti legami che ruotano intorno a Pittelli, segnala al vice direttore generale di Banca d'Italia Perrazzelli, che gli risponde: "gestire questo tipo di cose richiede una grande libertà; non mi sembra che sia la modalità non solo qua dentro, ma in tutte le grandi strutture, che si muovono in maniera militare; nella mia vita professionale, mi sono trovata di fronte a cose spaventose, nei confronti delle quali mi veniva detto che dovevo essere come una statua di marmo, quindi farmele scivolare addosso come l'acqua e questa cosa qui mi
ha aperto gli occhi su come in Italia e nel mondo si fa carriera". Invita dunque Bertini a farsi scivolare addosso la vicenda e chiudere non un solo occhio, ma tutti e due.
Signor Presidente, in conclusione, è uno scandalo che vede coinvolti i massimi vertici di Banca d'Italia e mai documentato prima, il quale apre un varco nella cortina di omertà, protezione istituzionale e servile obbedienza alla gerarchia e spiega la complicità della vigilanza nei crack e dissesti bancari, con almeno un milione di famiglie frodate dalle bancarotte seriali degli ultimi anni, per un valore stimato di 200 miliardi di euro.
Ho presentato sul tema un'interrogazione, cui mi auguro che il Governo risponderà.


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