Venerdì 24 Dicembre 2021
L’altro ‘lodo’, la farsa a Onna, poi l’abisso dei sexy-scandali.
BERLUSCONI AL QUIRINALE? NO, GRAZIE •
» Marco Travaglio 2008, 19 maggio.
Il primo atto del governo Berlusconi-3 è il de- creto Sicurezza del ministro dell’Interno Roberto Maroni. A cui subito viene agganciato, in Senato, l’emendamento Vizzini-Berselli che sospende per un+ anno tutti i processi per reati commessi prima del 2002: quanto basta per bloccare la sentenza ormai imminente sul caso Mills (e altri 100mila processi). Il Senato lo approva a giugno. Ma è solo un ricatto. La Ammazza-processi viene lasciata decadere alla Camera, in cambio però del via libera di Napolitano e della finta opposizione del Pd a un nuovo “lodo”: quello firmato dal ministro della Giustizia Angelino Alfano che sospende i processi alle prime quattro cariche dello Stato
(escluso, stavolta, il presidente della Consulta) fino al termine del mandato. Così, con legge or- dinaria, si scardina il principio costituzionale di eguaglianza, come già col “lodo” Maccanico- Schifani,bocciato proprio per questo dalla Consulta. A tappe forzate.
27 giugno. Il Consiglio dei ministri licenzia la legge Alfano.
10 luglio. La Camera lo approva.
22 luglio. Il Senato lo approva in via definitiva. A nulla valgono le proteste dei Girotondi, rinati in piazza Navona.
24 luglio.Napolitano firma la legge Alfano, so- stenendo che soddisfa le osservazioni della
Consulta sul Maccanico-Schifani. Ma è una bu- gia: la Corte costituzionale tornerà a bocciarlo, in quanto viola l’articolo 3. Intanto però il pre- mier si libera per un po’+ dei processi Mills e Mediaset (non delle altre indagini, che si bloc- cano solo un attimo prima del rinvio a giudizio) Nel processo Mills il Tribunale stralcia la sua
posizione e procede contro il solo avvocato in- glese, poi investe la Consulta dell’incostituzio- nalità del “lodo”. Veltroni esulta: “È una nostra vittoria, il premier non attaccherà più la magi- stratura”. Invece Berlusconi pretende subito do- po una legge-bavaglio contro la pubblicazione delle intercettazioni, terrorizzato dal rischio che emergano quelle captate dalla Procura diNapoli fra le ragazze che lui raccomandò a Saccà per
Rai Fiction e le loro amiche. Ma poi l’allarme rientra quando i giudici di Napoli distruggono le conversazioni piccanti, in quanto penalmente irrilevanti. Così per qualche mese il premier può dedicarsi alle altre sue faccende private:salvare un’altra volta le frequenze di Rete 4, cedendo a Europa 7 (che ha finalmente vinto la sua batta- glia davanti alla giustizia europea) una frequen- za di Rai Uno; e colpire la concorrenza col rad- doppio dell’Iva a Sky.
5 agosto.Entra in vigore il“pacchetto sicurezza” Maroni, cui ne seguiranno altri due: un coacer-
vo di norme discriminatorie contro gli stranieri (che infatti Consulta e la Corte europea cancel-
leranno in parte). Una consente alla Polizia di schedare i bambini rom. Una punisce più grave- mente i reati se a commetterli è un immigrato senza documenti.Una autorizza i respingimenti dei clandestini in alto mare, senza poter distin- guere eventuali profughi di guerra e rifugiati po- litici con diritto d’asilo. Una addirittura punisce come reato il semplice status di clandestinità (intasando i tribunali di decine di migliaia di fa- scicoli a carico di migranti senza identità certa. Altre norme “sicuritarie” di pura propaganda im- piegano 3mila soldati per l’ordine pubblico ur- bano e autorizzano la creazione di“ronde”priva- te per affiancare le forze dell’ordine nel control- lo del territorio.
2009, 17 febbraio. Mills viene condannato a 4 anni e mezzo in primo grado come testimone
corrotto da Berlusconi. Il corruttore invece s’è sfilato dal processo con la legge Alfano e dor- me sonni tranquilli. Il suo governo vola nei
sondaggi e l’opposizione ancora balbetta, tra- mortita dalla batosta elettorale, in un Paese ormai mitridatizzato agli scandali.
6 aprile.Anche il terremoto in Abruzzo, maldes- tramente gestito dalla Protezione civile di Gui- do Bertolaso (dopo sei mesi di “sciame sismi- co” non è stato neppure predisposto un piano di evacuazione, anzi la popolazione è stata
rassicurata sul cessato allarme, col risultato di 300 morti e migliaia di feriti) diventa un’occasi- one di passerelle propagandistiche per Berlus- coni&C.. Poco importa se, proprio alla vigilia del sisma, il Cavaliere ha annunciato il Piano Casa per consentire ai proprietari di ampliare appartamenti e capannoni fino al 20% del volu- me con procedure semplificate e leggi aggirate (anche le antisismiche).
25 aprile. Il premier si presenta nel comune abruzzese più devastato, Onna, col fazzoletto
da partigiano al collo per celebrare la Libera- zione (per la prima volta in vita sua) a favore di telecamera, elogiato come “statista” anche da Eugenio Scalfari e dal centrosinistra. E si accin- ge ad autocelebrarsi davanti ai grandi della Ter- ra nel G8, trasferito all’ultimo momento dall’iso- la della Maddalena (dove Bertolaso ha buttato centinaia di milioni di euro in opere inutili) a L’Aquila.Il tutto alla vigilia delle elezioni europee e amministrative.
28 aprile. La moglie del premier, Veronica Lario, denuncia pubblicamente lo scandalo delle “ve- line” candidate dal marito nelle liste del Pdl per il Parlamento europeo, definendole “ciarpame
senza pudore”.
Berlusconi le “scandida”quasi tutte in extremis per salvare la quiete in famiglia.
29 aprile. Repubblica rivela che tre giorni prima, in un equivoco ristorante su un cavalcavia di Casoria (Napoli), il premier ha festeggiato i 18 anni di una sua giovanissima pupilla, Noemi Letizia, che lo chiama “Papi”e lo frequenta da 4 anni. La moglie Veronica chiede il divorzio e di- chiara: “Mio marito è un uomo malato, frequen- ta minorenni, vergini che si offrono al drago”.
30 maggio. Il fotoreporter Antonello Zappadu immortala i festini a Villa Certosa (Porto Ro-
tondo) con Berlusconi e decine di ragazze, in parte aviotrasportate da Roma su aerei di Stato. La Procura di Roma apre subito un’in -
chiesta per peculato, per poi farla archiviare a tempo di record. Il premier denuncia Zappadu.
17 giugno. Altro scandalo, svelato dal Corriere : Gianpaolo Tarantini, piccolo imprenditore bare- se coinvolto in tangenti nel settore della sanità e traffici di cocaina, è sotto inchiesta per un
giro di prostituzione. Fra l’altro, ha procacciato alcune escort a Berlusconi, portandogliele a domicilio a Palazzo Grazioli e non solo. Era lui stesso a pagarle per ingraziarsi il premier ed entrare nel grande giro degli appalti della Pro- tezione civile. I giornali e le tv (soprattutto stra- niere) si riempiono dei racconti di una delle squillo del Cavaliere: Patrizia D’Addario, che ha registrato gli incontri intimi e alcune telefonate con lui, ed è stata candidata alle Comunali di Bari in una lista alleata del Pdl e patrocinata
dal ministro Raffaele Fitto. Il direttore del Tg1 Augusto Minzolini annuncia che il primo noti-
ziario Rai non parlerà dello scandalo: è solo
“gossip”.
(20 - continua)
UN RACCONTO DI POTERE , TV E POLITICA
LA CAMPAGNA per dire No a Silvio Berlusconi prosegue.
Oggi la puntata numero venti. Tutta la storia
è ascoltabile anche in audio nella sezione Extra del Fatto Quotidiano (vedi Qr code nella pagina delle lettere).
La famiglia prima di tutto.
Il “papi ” Silvio Berlusconi alla festa dei 18
anni di Noemi Letizia, qui anche con la madre
Anna Palumbo e il padre Elio
F OTO ©FOTOGRAMMA
Saliscendi Alfano lo salva dai processi, la sinistra lo scambia per statista in Abruzzo
Ma ecco le euroveline, Noemi, Patrizia&C.


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